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Ultimo aggiornamento il 28/10/2020 alle ore 21:25

Attualità e Politica

30/03/2020 | 16:40

Coronavirus, Iori (Astro): "Occorre un patto tra imprenditori del gioco e Stato"

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Coronavirus Iori Astro

ROMA - «Dobbiamo salvare le aziende e tutto il tessuto produttivo. Occorre perciò un grande patto tra la classe imprenditoriale sana e lo Stato». E' la proposta del consigliere As.tro Beppe Iori, secondo cui «è possibile e necessario aprire subito un tavolo tra il comparto del gioco e il Ministero del Lavoro, in cui le aziende del comparto gioco potrebbero mettere in campo il loro impegno a mantenere tutti i lavoratori in forza, senza nessuna eccezione, e a riconoscere loro l’80% dello stipendio, utilizzando anche, laddove possibile, la modalità di smart working.
A fronte di ciò, lo Stato dovrebbe mettere in atto quanto necessario per consentire alle imprese del gioco di ripristinare, almeno in parte, l’ingente liquidità andata perduta in seguito alla prolungata chiusura delle attività».
Su questo fronte, spiega, «si potrebbe agire mediante un congelamento del PREU oppure attraverso una rimodulazione delle sue aliquote che dovrebbe consistere nel ripristino di quelle antecedenti l’innalzamento disposto con l’ultima legge di stabilità». Il Governo «dovrebbe tener conto che gli ultimi aumenti delle aliquote erano stati in parte compensati con la riduzione del pay out, la cui operatività è però condizionata ad un aggiornamento degli apparecchi che non si è potuto completare a causa dell’insorgenza dello stato emergenziale tuttora in corso. Pertanto, l’incidenza degli aumenti delle aliquote sulle imprese del settore è andata ben oltre la misura preventivata dallo stesso legislatore». In mancanza di interventi di tale natura, «le imprese del settore saranno costrette a chiudere, con le evidenti conseguenze sul piano occupazionale ma anche su quello delle entrate erariali provenienti dal settore del gioco pubblico, già fortemente compromesse dal protrarsi di questa situazione di totale cessazione delle attività», sottolinea. «Non possiamo esimerci dal rivolgere la nostra più totale solidarietà e vicinanza a tutti i dipendenti delle nostre aziende, i quali, nonostante le difficoltà che stanno attraversando (ben maggiori delle nostre), si stanno distinguendo per dignità ed equilibrio.La nostra speranza è quella di poter ricominciare tutti insieme con più forza e determinazione di prima. Vi assicuriamo che ce la stiamo mettendo tutta».
RED/Agipro

 

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