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Attualità e Politica

16/11/2017 | 08:57

DDL gioco patologico, Camera: ok a emendamenti su definizione dei soggetti vulnerabili, numero verde e campagne di informazione

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DDL gioco patologico Camera emendamenti

ROMA - La Commissione Affari sociali della Camera, impegnata nell'esame del nuovo testo del ddl sul gioco patologico, ha approvato alcuni emendamenti presentati da Paolo Beni (PD) che innanzitutto chiedeva di specificare che il provvedimento è volto «ad assicurare una strategia tesa a prevenire il fenomeno del gioco d'azzardo patologico, anche attraverso idonee iniziative di informazione e di sensibilizzazione sui fattori di rischio del gioco, con particolare attenzione alla tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili». Approvato anche un emendamento che distingue tra "giocatori problematici" (ovvero «quei soggetti che, pur non manifestando i sintomi della dipendenza, mostrano un comportamento di gioco compulsivo, tale da far prevedere il rischio di una sua evoluzione verso la patologia» e "soggetti vulnerabili" («le persone che, per caratteristiche psicofisiche e ambientali, hanno maggiori probabilità, se stimolate, di sviluppare una dipendenza da gioco d'azzardo, quali i soggetti alcoldipendenti o tossicodipendenti, i pazienti psichiatrici e le persone a rischio indebitamento»).
Tre gli emendamenti approvati all'articolo 3 del testo sul contrasto al gioco patologico. La deputata Dalila Nesci (M5S) ha proposto che il Servizio sanitario nazionale garantisca interventi di prevenzione, cura e riabilitazione alle persone con dipendenza patologica in ambito ambulatoriale, residenziale e semiresidenziale. Beni (PD) ha aggiunto che la certificazione di diagnosi di gioco patologico dia diritto all'esenzione del costo della compartecipazione della spesa sanitaria «limitatamente» alle prestazioni correlate al trattamento della patologia. Infine, Giulia Grillo (M5S) ha proposto che sul sito del ministero della Salute sia dedicata una specifica sezione sulle informazioni sul trattamento della patologia e «sul numero verde nazionale» per le problematiche legate al gioco.
Approvato anche un altro emendamento a prima firma del deputato Beni (PD) che prevede che «nella programmazione delle attività formative» sui fattori di rischio connessi al gioco, «gli istituti scolastici di ogni ordine e grado si avvalgano della collaborazione delle istituzioni locali e dei servizi territoriali del Servizio sanitario nazionale». Le campagne di informazione del ministero della Salute, inoltre, dovranno essere finalizzate anche «a promuovere la consapevolezza delle reali possibiltà di vincita nel gioco d'azzardo, del rischio di perdite economiche e d'indebitamento, nonchè delle possibili conseguenze di carattere legale che tale rischio comporta». Infine, approvato un emendamento di Matteo Mantero (M5S) che chiedeva l'impegno del ministero a promuovere «il numero verde nazionale per le problematiche legate al gioco, denominato TVNA e affidato al Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto superiore di sanità» ed «eventuali numeri verdi regionali».
MSC/Agipro

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