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Ultimo aggiornamento il 14/10/2019 alle ore 09:20

Attualità e Politica

24/06/2019 | 15:03

DL Crescita, Servizio Studi: "Contributo a Campione per riequilibrare il bilancio dopo il fallimento del casinò"

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DL Crescita Servizio Studi campione casinò

ROMA - Il contributo annuale fino a un massimo di 5 milioni di euro, previsto dal Decreto Crescita, «è finalizzato a riportare in equilibrio di bilancio del Comune di Campione d’Italia, che, a seguito del fallimento e della conseguente chiusura della casa da gioco “non è più nelle condizioni di erogare i servizi pubblici essenziali e di pagare dipendenti e fornitori
a causa delle mancate entrate in precedenza garantite dalla Casa da gioco stessa”». E' quanto si legge nel dossier del Servizio Studi del Senato, che ha avviato la seconda lettura del provvedimento. «L’importo è corrisposto prioritariamente per le esigenze di funzionamento dell’ente, a valere sulle somme stanziate sul capitolo 1379 dello stato di previsione
del Ministero dell’interno, denominato “Contributo straordinario al comune di Campione d’Italia”, che non vengono attualmente utilizzate per intero», spiegano ancora i tecnici.
Si tratta del capitolo istituito nel 2017 che «ha destinato un importo nel limite massimo di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017 ad alimentare un fondo nello stato di previsione del Ministero dell'interno, in considerazione delle particolari condizioni geo-politiche del comune di Campione d'Italia, exclave italiana in Svizzera».

Nel dossier del Servizio Studi, si ricorda che il Decreto Fiscale e la legge di bilancio 2019 sono intervenuti a «dare sostegno finanziario al comune di Campione d’Italia, a seguito della situazione di grave squilibrio finanziario dell’ente conseguente al fallimento della Casa da gioco, squilibrio imputabile, secondo quanto rilevato dalla Corte dei conti, principalmente alla mancata riscossione delle somme accertate verso la Società Casinò di Campione d’Italia S.p.a., società a totale partecipazione comunale costituita per la gestione della casa da gioco, i cui proventi, al netto dei costi, sono destinati al comune socio. Di conseguenza, il comune di Campione d'Italia ha deliberato il dissesto finanziario nel giugno 2018 e il 12 luglio 2018 è stato nominato il Commissario Straordinario di Liquidazione, per l'amministrazione della gestione e dell'indebitamento pregresso e per l'adozione di tutti i provvedimenti per l'estinzione dei debiti del comune».
Inoltre, più di recente, per il rilancio di Campione d’Italia, è stata prevista «la nomina, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di un commissario straordinario incaricato di elaborare un programma di risanamento del gestore ovvero di valutare la sussistenza delle condizioni per l'individuazione di un nuovo
soggetto giuridico per la gestione della casa da gioco nel comune di Campione d'Italia, in particolare anche attraverso la costituzione di una nuova società interamente partecipata con capitale pubblico». 
MSC/Agipro

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