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Attualità e Politica

19/05/2020 | 11:17

DL Riaperture, Fisascat Cisl: "Gaming grande assente, migliaia di lavoratori in ginocchio"

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DL Riaperture Fisascat Cisl Gaming

ROMA - «Esprimiamo la nostra fortissima preoccupazione per i lavoratori del settore gaming del territorio, 'grande assente' nella lista delle attività che potranno riprendere il via con la fase 3. Condannare il comparto alla chiusura fino a data da destinarsi significa mettere in ginocchio oltre tremila lavoratrici, lavoratori e famiglie a Roma, e decine di migliaia sul territorio nazionale». Lo ha detto il segretario generale della Fisascat Cisl di Roma Capitale e Rieti Stefano Diociaiuti. «E' difficile comprendere il criterio di questa esclusione. La maggior parte delle sale e dei punti vendita hanno spazi adeguati per i distanziamenti, e invece saranno chiusi almeno fino al prossimo 14 giugno. Ciò significa che oltre 10mila dipendenti diretti delle concessionarie di gioco in Italia, e oltre tremila a Roma, rischiano il posto di lavoro: insieme a loro sono a rischio gli esercenti stessi, e i loro dipendenti, per un totale di 78mila persone nel paese, un numero enorme. Moltissimi esercenti del settore sono allo stremo, sull'orlo della chiusura definitiva: se loro non riapriranno, l'effetto domino sarà devastante sotto il profilo sociale», prosegue la nota. 
«Oltre al danno, oltretutto, un'inaccettabile beffa: non soltanto queste attività non potranno riaprire, ma il cosiddetto 'salva sport' prevede un prelievo sulla raccolta delle scommesse sportive», continua Diociaiuti. «E' assurdo e paradossale che la risposta a tutto ciò sia rappresentata da un vero e proprio 'accanimento', ovvero da un ulteriore prelievo sulle scommesse». 
RED/Agipro

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