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Ultimo aggiornamento il 08/08/2020 alle ore 21:12

Attualità e Politica

03/07/2020 | 08:42

DL Rilancio, Trano (pres. Comm. Finanze): "Pregiudizio ideologico verso le aziende di gioco, non è l'approccio giusto per uscire dalla crisi"

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DL Rilancio Trano Finanze gioco

ROMA - «Il mio emendamento al Decreto Rilancio sulla riduzione della tassazione per la raccolta scommesse è stato bocciato. Avevo proposto di portare la pressione fiscale per tale settore, quello del gioco legale, dallo 0,5% allo 0,1%, con l'obiettivo di garantire anche una reale ripartenza a quelle aziende che garantiscono all'erario 10 miliardi di euro l'anno e che nel corso del tempo sono state sempre più penalizzate nonostante lavorino sulla scorta di una regolare concessione dello Stato. Niente da fare». Lo ha detto Raffaele Trano, presidente della Commissione Finanze alla Camera, commentanto lo stop della Commissione Bilancio alla proposta di modifica presentata al Dl Rilancio. «Vedo un pregiudizio ideologico davanti alle società che si occupano del gioco e non è questo l'approccio giusto per uscire dalla crisi generata dall'emergenza coronavirus. Parliamo tra l'altro di un comparto che, oltre a garantire entrate erariali, dà lavoro a un notevole numero di persone, spesso con piccole imprese che non possono essere dimenticare in un momento così difficile per il Paese», spiega. «La tassazione che colpisce tali esercenti a mio avviso è folle e continuerò a insistere affinché anche per tali aziende si possa arrivare ad una fiscalità equa. Chi ha pregiudizi dovrebbe pensare che sono proprio tali realtà l'argine principale al gioco illegale e quello sì fa male all'Italia. Il Governo abbandoni gli spot quando si occupa del gioco e scelga un approccio strutturale al tema, dicendo chiaramente qual è il suo orientamento: chi investe ha bisogno di certezze», conclude Trano.
RED/Agipro

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