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Ultimo aggiornamento il 17/08/2018 alle ore 13:15

Attualità e Politica

07/08/2018 | 10:10

Decreto Dignità, Vitali (FI): "Le misure sui giochi contraddicono decreto Balduzzi e norme UE e favoriranno l'illegalità"

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Decreto Dignità Vitali giochi Balduzzi

ROMA - «Siete intervenuti a piedi uniti nella materia dei giochi. Per la fretta di legiferare, per dare uno slogan e un manifesto che sarà privo di contenuti, avete omesso di valutare le legittime, corrette e pertinenti osservazioni che sono state fatte dal Servizio studi del Senato, che vi ha indicato che l'articolo 9 di questo decreto-legge è assolutamente in contraddizione con il cosiddetto decreto Balduzzi, che rimane assolutamente in vigore e valido nel nostro Paese». Lo ha detto il senatore Luigi Vitali (FI), intervenuto in Aula nel corso della discussione generale sul decreto Dignità. «Da un lato, si vieta la pubblicità per i giochi d'azzardo, dall'altro si lascia la libertà di agire prevista dal decreto Balduzzi, che aveva già creato limitazioni, creando una disparità di trattamento tra le persone che voi vorreste favorire, i cosiddetti attinti dal disturbo da gioco d'azzardo, e quelli che invece operano in questo settore, quasi che i primi siano meritevoli di dignità e i secondi invece siano meritevoli di indegnità», continua. «Nell'intervenire nel settore dei giochi, avete dimenticato di coordinarvi con la normativa comunitaria. Mi riferisco alla accomandazione della Commissione europea del 14 luglio 2014, che non suggerisce l'imposizione di divieti di comunicazione, ma, diversamente da quello che voi avete sostenuto e realizzato, afferma che le comunicazioni commerciali sui servizi di gioco d'azzardo on line possono svolgere un ruolo importante nell'orientare i consumatori verso offerte permesse e controllate. Avete stabilito con una norma-manifesto una limitazione, senza dare al Parlamento una relazione, senza aver avviato un'indagine e offerto dei dati. Siete intervenuti a piedi uniti in un settore delicato, aggravando l'imposizione fiscale e favorendo, di fatto, il gioco illegale», conclude il senatore Vitali. «Questo Governo non ha posto nessuno stop al gioco d'azzardo, ne ha vietato semplicemente la sponsorizzazione da parte di società che gestiscono giochi d'azzardo. Se aveste voluto eliminare il gioco d'azzardo, avreste fatto un altro provvedimento», aggiunge il senatore Giuseppe Mangiavalori (FI).
MSC/Agipro

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