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Attualità e Politica

11/12/2020 | 09:13

Decreto Ristoro: improponibili gli emendamenti su proroga gare giochi e chiusura del contenzioso con i concessionari scommesse

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Decreto Ristoro Senato emendamenti proroga gare giochi scommesse

ROMA - L'emendamento di Gianni Pittella (PD) al Decreto Ristoro che chiedeva una proroga tecnica di 36 mesi per le concessioni giochi e lo stop dei canoni concessori per i primi 18 mesi della proroga è stato dichiarato "improponibile" dalla presidenza delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato. 
Improponibili anche gli emendamenti di Dario Damiani (Forza Italia) e Andrea De Bertoldi (Fratelli d'Italia) sul bingo, secondo cui dal 1° gennaio 2021, il prelievo erariale ed il compenso per il controllore centralizzato fosse fissato «nella misura rispettivamente del 8% e dell'1% del prezzo di vendita delle cartelle ed il montepremi è conseguentemente stabilito in almeno il 73% del prezzo della totalità delle cartelle vendute in ciascuna partita». Battuta d'arresto anche per l'emendamento di Damiani che chiedeva la chiusura del contenzioso con i concessionari di scommesse ippiche e sportive. Stessa sorte per tre emendamenti di De Bertoldi, Damiani e Pittella che chiedevano di ritoccare la tassa sulla fortuna per alcuni giochi e bloccare l'aumento del preu per slot e vlt. 

Improponibili tre emendamenti sull'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: quelli di De Bertoldi e Mario Perosino (Forza Italia), che chiedevano di assegnare maggiori poteri ad Adm in materia di giochi, e quello di Elio Lannutti (M5S) sulla creazione di società "in house" che possono operare in regime di affidamento diretto.  
Improponibili altri due emendamenti di De Bertoldi che chiedevano di prorogare al i termini di riversamento da parte dei concessionari di scommesse per l'attività di raccolta sulla rete fisica, di rimodulare i termini per il versamento del preu di slot e vlt. Infine, stop anche all'emendamento di Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia) che chiedeva di consentire l'accesso a slot e vlt anche con un documento di riconoscimento e all'emendamento Damiani, che chiedeva di ampliare i punti di raccolta del gioco del lotto, che potranno «essere collocati presso le strutture aperte al pubblico dei concessionari di giochi pubblici, comprese le sale Bingo, e di scommesse ippiche e sportive che ne facciano richiesta».
MSC/Agipro

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