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Attualità e Politica

28/06/2021 | 11:50

Decreto Semplificazioni, Buratti (Pd): "Apparecchi, investimenti dei concessionari per registro di autoesclusione e controlli contro il gioco minorile"

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Decreto Semplificazioni Buratti Pd registro autoesclusione gioco minorile

ROMA - I concessionari degli apparecchi da intrattenimento hanno bisogno di «investimenti indifferibili» per «tutelare più efficacemente l’interesse pubblico» e garantire la «più ampia sicurezza delle tecnologie di gioco in termini di integrità e prevenzione di fenomeni di manomissione o alterazione», fornire «l'implementazione di soluzioni tecniche atte a supportare la prevenzione primaria delle dipendenze patologiche connesse all’offerta di gioco» e contrastare l gioco minorile. Lo sottolinea Umberto Buratti (Pd) con un emendamento al decreto sulla Governance del Recovery Plan, all'esame delle Commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera.
Il deputato quindi propone che i concessionari siano tenuti ad effettuare «investimenti indifferibili di evoluzione tecnologica» secondo alcune linee direttive: sarà un decreto del Mef, da emanare entro il 31 marzo 2022, di concerto con il Ministero della salute e il Ministero dell’interno, a definire «le soluzioni tecnologiche idonee alla implementazione e gestione del Registro nazionale di autoesclusione di coloro che intendano essere inibiti dall’attività di gioco, tali da consentire, previa sperimentazione di
durata non inferiore a dodici mesi, la verifica puntuale dei nominativi presenti nel Registro stesso ai fini dell’inibizione all’accesso, senza alcuna memorizzazione dei dati».

Dal 1° aprile 2023, prosegue Buratti, tutti gli esercizi «sono tenuti all’attivazione delle soluzioni tecnologiche prescritte per il mantenimento o il rilascio dell’autorizzazione di pubblica sicurezza». Entro il 30 giugno 2022 sarà «ultimato il processo di definizione dell’evoluzione tecnologica delle reti telematiche per la gestione degli apparecchi da intrattenimento» e «la sostituzione degli apparecchi in esercizio alla data del 31 dicembre 2021 - per ciascuno dei quali resta dovuto il corrispettivo una tantum - è completata entro 18 mesi dall’adozione del decreto di regolamentazione tecnica». Inoltre, «per garantire più efficientemente il divieto» di gioco per i minori e «il controllo di ingresso nelle aree» in cui «sono installati apparecchi da intrattenimento», l’accesso «è consentito esclusivamente previa verifica documentale dell’identità degli avventori e, a far data dalla sua attivazione, della non presenza nel Registro nazionale di autoesclusione».
A causa delle conseguenze dell'emergenza Covid «sull’equilibrio economico-finanziario degli affidamenti
già in essere e dell’esigenza di realizzazione dei citati investimenti tecnologici», conclude Buratti, «per il periodo di ulteriore durata degli affidamenti non sono dovuti oneri concessori aggiuntivi oltre al canone convenzionale».
MSC/Agipro

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