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Ultimo aggiornamento il 12/06/2021 alle ore 20:40

Attualità e Politica

10/06/2021 | 10:53

Decreto Sostegni Bis, Upb: "Contributi a fondo perduto alle imprese, restano distorsioni e iniquità"

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Decreto Sostegni Bis Upb Contributi fondo perduto imprese

ROMA - Il nuovo contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni Bis «prospetta la possibilità di tenere conto delle perdite effettive, che per molte imprese non possono essere efficacemente rappresentate dalla sola riduzione del fatturato» ma, «se da un lato permette di compensare a consuntivo imprese che erano rimaste escluse in precedenza, dall'altro non affronta le distorsioni e le iniquità, più volte evidenziate, generate finora a causa della scelta di alcuni criteri di selettività (perdita di fatturato calcolata con riferimento a un singolo mese e appartenenza a settori con specifici codici Ateco)». È quanto si legge nella memoria sul Decreto Sostegni Bis inviata dall'Ufficio parlamentare di bilancio alla Commissione Bilancio della Camera.
La norma rinvia a un futuro decreto del ministero dell’Economia «per la determinazione sia del criterio di selettività – ossia il requisito minimo di riduzione del risultato economico d’esercizio per accedere alla misura – sia della percentuale di ristoro da applicare a quest’ultima, per definire l’ammontare lordo del contributo a fondo perduto», spiega l'Upb. Va tenuto presente che, affinché la misura possa essere considerata dalla Commissione europea compatibile con le misure di sostegno dei costi fissi, sono necessari due requisiti: la misura deve essere rivolta alle imprese che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019 e le imprese devono aver subito una perdita d’esercizio, visto che la misura deve ristorare i costi fissi sostenuti dalle stesse non coperti dagli utili», si legge ancora. Quindi, «l’attuale generico riferimento solo al peggioramento del risultato d’esercizio non è sufficiente, perché non preclude l’accesso alla misura a imprese che, pur avendo visto peggiorare il proprio risultato d’esercizio, sono rimaste in utile nel periodo di riferimento. Inoltre, gli aiuti possono essere concessi in via preliminare sulla base delle perdite previste, ma l’ammontare definitivo deve essere determinato sulla base di quelle effettive certificate del periodo di riferimento. Gli aiuti percepiti in eccesso rispetto a quanto spettante sulla base delle perdite effettive devono essere recuperati», conclude l'Upb.
MSC/Agipro

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