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Ultimo aggiornamento il 18/07/2018 alle ore 19:03

Attualità e Politica

27/11/2017 | 12:18

Decreto fiscale, Camera: oltre 20 emendamenti sui giochi, ma il testo è "blindato"

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Decreto fiscale Camera emendamenti giochi

ROMA - Sono oltre 20 gli emendamenti sui giochi presentati al decreto fiscale, all'esame della Commissione Bilancio della Camera, molti dei quali chiedono di modificare l'articolo 20 del provvedimento che stabilisce il rinnovo della concessione per i Gratta e Vinci per assicurare entrate pari a 50 milioni di euro nel 2017 e 750 milioni nel 2018. Il testo, comunque, sarebbe blindato: oggi verranno rese note le proposte inammissibili, poi i gruppi parlamentari avranno tempo fino alle 15 per i ricorsi e l’esito si saprà intorno alle 20. La Commissione dovrebbe votare il mandato al relatore domani - senza modifiche rispetto al testo approvato in Senato - e il decreto dovrebbe approdare in Aula subito dopo.

GARA GRATTA E VINCI - Gianni Melilla (MDP) chiede una gara per l'assegnazione della concessione delle lotterie istantanee «entro il 31 dicembre 2017», basata «sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa» rispetto a «una base predefinita che assicuri, comunque, entrate complessivamente non inferiori a 800 milioni di euro nell'anno 2018» e prevedendo «una entrata a titolo di cauzione da parte dei partecipanti alla gara pari a 50 milioni di euro per l'anno 2017». Anche Giovanni Paglia (SI) propone di avviare, «entro sessanta giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, le procedure di selezione concorrenziali occorrenti per conseguire tempestivamente l'aggiudicazione di una nuova concessione» per le lotterie istantanee. Federico D'Incà (M5S) chiede di cancellare la norma sul rinnovo della concessione.

DIVIETO DI PUBBLICITA' - Matteo Mantero (M5S) chiede di introdurre il divieto di «qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincita in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online», pena una «sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 500.000» per «il soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché il proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse», con i proventi derivanti dall'applicazione delle sanzioni da destinare «alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d'azzardo».

CARATTERISTICHE DEGLI APPARECCHI - Matteo Mantero e Massimo Enrico Baroni (M5S) propongono, con due distinti emendamenti, di intervenire sulle caratteristiche di slot e VLT, che dovranno prevedere «la giocata massima di 50 centesimi a partita; la durata minima di 7 secondi a partita; l'impostazione obbligatoria dei parametri del tempo massimo di gioco e del denaro massimo da perdere; ogni 20 minuti di gioco continuativo, un messaggio che prende tutto lo schermo e resta visibile per almeno 5 secondi, che indica il tempo trascorso, avvisa che l'azzardo provoca dipendenza e invita a contattare il numero verde nazionale; ogni 60 minuti di gioco continuativo, l'apparecchio va in stand-by per tre minuti, con un messaggio che segnala che è passata un'ora di gioco, avvisa che l'azzardo provoca dipendenza e invita a contattare il numero verde nazionale; un orologio sempre visibile sullo schermo di gioco; l'assenza di premi di sala o jackpot aggiuntivi».

DISTANZIOMETRO E PIU' POTERI AI SINDACI - Matteo Mantero (M5S) ha presentato un emendamento che prevede che l'apertura di esercizi che ospitano slot e la messa in esercizio di ciascun apparecchio siano «soggette all'autorizzazione comunale», mentre le sale VLT, bingo e scommesse «sono soggette all'autorizzazione del questore: l'autorizzazione comunale costituisce comunque condizione necessaria per l'esercizio dell'attività sul territorio comunale». Inoltre i sindaci possono disporre «limitazioni temporali all'esercizio delle sale da gioco autorizzate e dell'orario di funzionamento degli apparecchi» che «non può essere superiore a otto ore». Mantero (M5S) chiede anche il divieto di installazione di slot e VLT «in locali che si trovano a una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a 200 metri per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e non inferiore a 300 metri per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, e a una distanza pari almeno a 100 metri da apparecchi elettronici idonei al prelievo di denaro contante». Dalila Nesci (M5S) propone un distanziometro di 300 metri «da scuole di ogni ordine e grado, strutture ospedaliere e residenziali o semiresidenziali operanti nel settore sanitario o socio-assistenziale, luoghi di culto, caserme, centri di aggregazione giovanile e centri per anziani, nonché a una distanza inferiore a 100 metri da banche, casse automatiche per il prelievo di denaro contante e uffici postali». Giulia Grillo (M5S) chiede che «nei luoghi in cui si svolgono attività di gioco d'azzardo sia sempre vietato fumare»; Silvia Giordano (M5S) aggiunge che «all'interno dei locali è vietata la somministrazione di alimenti e bevande, non devono esserci schermature che impediscono la visione dell'esterno».

PAGAMENTI IN FORMA ELETTRONICA - Massimo Enrico Baroni (M5S) chiede che, «a decorrere dal 30 settembre 2018, i pagamenti e le riscossioni relative alle forme di gioco con vincite in denaro, esercitate negli esercizi e nei centri di scommesse autorizzati, siano effettuati esclusivamente in forma elettronica mediante strumenti di pagamento che consentano l'identificazione del disponente e del beneficiario».

TESSERA DEL GIOCATORE - Dalila Nesci (M5S) propone che «ogni apparecchio elettronico che consenta la partecipazione ai giochi pubblici sia dotato di un sistema automatico di rilevamento dell'età anagrafica del giocatore, con automatica disabilitazione in caso di minore età» e «di un sistema di registrazione dati che specifichi il numero delle giocate, l'importo inserito e scommesso, l'importo della vincita e l'importo restituito». Marialucia Lorefice (M5S) aggiunge che la tessera preveda «la possibilità d'inserire anche un limite mensile di utilizzo per un importo non superiore a un quinto dei redditi mensili del titolare».

AUMENTO PREU - Matteo Mantero (M5S) propone che il Fondo per il gioco d'azzardo patologico (GAP), sia incrementato «di 150 milioni di euro» e che la copertura finanziaria sia assicurata dall'aumento «dello 0,2% dell'aliquota del PREU applicato sulla raccolta derivante dal gioco». Andrea Maestri (SI) chiede di aumentare il prelievo sulle VLT «all'8,5% dell'ammontare delle somme giocate»; Giorgio Airaudo e Giovanni Paglia, con due distinti emendamenti, propongono il 7,25%, Luca Pastorino (SI) vorrebbe il 7,5%.

AGENZIE FISCALI - Giulio Marcon (SI) propone un emendamento in materia di personale delle Agenzie fiscali, chidendo di «inquadrare direttamente nel corrispondente ruolo dirigenziale il proprio personale, con almeno dieci anni di anzianità nella terza area ed in possesso di titolo di studi universitario, che abbia svolto, in forza di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato, funzioni dirigenziali per almeno tre anni anche non continuativi, conseguendo valutazioni tutte positive».

MSC/Agipro

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