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Ultimo aggiornamento il 17/08/2018 alle ore 19:02

Attualità e Politica

09/11/2017 | 07:30

Decreto fiscale, Senato: emendamenti su Gratta e Vinci, PD e MDP chiedono una gara entro fine anno

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Decreto fiscale Senato emendamenti Gratta e Vinci

ROMA - Sono una decina gli emendamenti che riguardano i giochi presentati dai senatori di diversi schieramenti all'articolo 20 del decreto fiscale collegato alla manovra. Alcuni senatori - Giovanni Endrizzi (M5S), Antonio Milo (ALA) e Lucrezia Ricchiuti (MDP) - chiedono con tre distinti emendamenti, di sopprimere la norma del decreto fiscale che prevede «la prosecuzione del rapporto concessorio in essere, relativo alla raccolta, anche a distanza, delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea», in modo da assicurare «nuove e maggiori entrate al bilancio dello Stato in misura pari a 50 milioni di euro per l’anno 2017 e 750 milioni di euro per l’anno 2018». 

UNA GARA PER I GRATTA E VINCI - Altre proposte di modifica, invece, riguardano la previsione di una gara per le lotterie istantanee: Claudio Broglia (PD) propone di «avviare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento le procedure per la selezione pubblica per l’affidamento in concessione dell’esercizio dei giochi pubblici denominati lotterie nazionali ad estrazione istantanea». La senatrice Loredana De Petris (SI-SEL) invece propone di indire «una gara, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, per conseguire tempestivamente l’aggiudicazione di una nuova concessione». Anche la senatrice del Gruppo Misto Alessandra Bencini ha presentato un emendamento per un bando di gara relativo alla raccolta Gratta e vinci.

BANDO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2017 - La senatrice Ricchiuti (MDP) chiede che, «per assicurare la maggiore concorrenzialità economicità e capillarità distributiva della raccolta delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, in previsione della scadenza della vigente concessione per l’esercizio di tale forma di gioco, entro il 31 dicembre 2017 1’Agenzia delle dogane e dei monopoli avvii le procedure occorrenti per conseguire tempestivamente l’aggiudicazione della concessione, relativa alla raccolta, anche a distanza, delle predette lotterie, ai più qualificati operatori di gioco, nazionali e comunitari; individuati in numero comunque non superiore a quattro e muniti di idonei requisiti di affidabilità morale, tecnica ed economica». Nell'emendamento, «la concessione prevede un aggio comprensivo del compenso non inferiore all’8 per cento dovuto ai punti vendita per le lotterie ad estrazione istantanea, pari all’11,90 per cento della raccolta e valori medi di restituzione della raccolta in vincite, per ciascun concessionario aggiudicatario, non superiori al 75 per cento. La selezione concorrenziale per l’aggiudicazione della concessione è basata sul criterio, dell’offerta economicamente più vantaggiosa, nell’ambito della quale valore prioritario è attribuito ai seguenti criteri: rialzo delle offerte rispetto ad una base predefinita che assicuri, comunque, entrate complessivamente non inferiori a 800 milioni di euro nell’anno 2018, indipendentemente dal numero finale dei soggetti aggiudicatari; previsione di una entrata a titolo di cauzione da parte dei partecipanti alla gara pari a 50 milioni di euro per l’anno 2017; offerta di standard qualitativi che garantiscano la più completa sicurezza dei consumatori in termini di non alterabilità e non limitabilità dei biglietti, nonché di sicurezza del sistema di pagamento delle vincite; capillarità della distribuzione attraverso una rete su tutto il territorio nazionale, esclusiva per concessionario, costituita da un numero non inferiore ai punti vendita garantiti dall’attuale concessionario, da attivare entro il 31 dicembre 2019, fermo restando il divieto a pena di nullità, di clausole contrattuali che determinino restrizioni alla libertà contrattuale dei fornitori di beni o servizi». Le concessioni, «eventualmente rinnovabili per non più di una volta, hanno la durata massima di nove anni, suddivisi in due periodi rispettivamente di cinque e quattro anni. La prosecuzione della concessione per il secondo periodo è subordinata alla positiva valutazione dell’andamento della gestione da parte dell’amministrazione concedente da esprimere entro il primo semestre del quinto anno di concessione».

MSC/Agipro

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