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Ultimo aggiornamento il 02/04/2020 alle ore 18:55

Attualità e Politica

17/12/2019 | 12:18

Decreto fiscale, Servizio Studi: Aumento preu su slot e vlt, possibile calo della domanda e della raccolta

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Decreto fiscale Servizio Studi: Aumento preu su slot e vlt possibile calo della domanda e della raccolta

ROMA - L'articolo 26 del Decreto Fiscale «incrementa, dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi da intrattenimento, fissate rispettivamente al 23% per le new slot e al 9% per le videolottery». È quanto ricorda il Servizio Bilancio del Senato, sul Decreto Fiscale. La relazione tecnica «indica in 23,084 miliardi di euro la raccolta delle new slot per il 2019. Considera quindi l'incremento di 1,32 punti percentuali rispetto all'aliquota applicabile dal 1 gennaio 2020 (21,68%), giungendo a stimare su base annua un maggior gettito pari a 304,7 milioni di euro. Considerando poi la decorrenza dal 10 febbraio 2020 (324 giorni), indica un maggior gettito per il 2020 pari a 268,2 milioni di euro. Per l'anno 2021, considerando l'aliquota vigente per l'anno pari a 21,75% si produrrebbe un incremento di 1,25 punti percentuali, con conseguente gettito di 228,5 milioni di euro dal 2021», spiega ancora il Servizio Bilancio. Per le Vlt, la relazione tecnica «indica in 24,354 miliardi di euro la raccolta stimata per il 2019. Considera quindi l'incremento di 1,7 punti percentuali (totale 9%) rispetto all'aliquota applicabile dal 1 gennaio 2020 (7,93%), giungendo a quantificare un maggior gettito su base annua di 260,6 milioni di euro. Anche in tal caso considera la decorrenza dal 10 febbraio 2020, da cui ricava in 230, 5 mln di euro il gettito relativo al 2020». Si segnala, inoltre, che «il payout di mercato (attualmente pari all'86,73%) potrebbe ridursi fino al minimo di legge per fronteggiare l'aumento del PREU. Tale riduzione si tradurrebbe in aumento del prezzo del gioco che potrebbe avere riflessi sulla domanda nel 2021. Stima quindi in via prudenziale un calo del 3% sulla raccolta rispetto al 2020. Considerando l'aliquota prevista con decorrenza 1 gennaio 2021 pari all'8%, l'aumento di un punto percentuale, con il calo della raccolta del 3% determina un maggior introito di 236,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2021».


SA/Agipro

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