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Attualità e Politica

30/05/2023 | 19:41

Delega fiscale, Turchi (Adm): "Rafforzare tutela giocatore e dare certezze agli operatori, aumenta collaborazione con forze dell’ordine"

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Delega fiscale turchi Adm

ROMA - "Nel settore del gioco dobbiamo guardare al futuro, al lungo termine, cercando di rafforzare la tutela del giocatore e la certezza delle regole che, nel corso degli ultimi anni è stata considerata non come priorità. Non fermiamoci sul passato e neanche sul presente, che è già superato”. Lo ha detto Luca Turchi, direttore dell'ufficio Controlli giochi dell'Agenzia Dogane e Monopoli, all'evento RETI "Delega fiscale: quali prospettive per il riordino del settore dei giochi?" in corso a Roma. "La sovrapposizione delle norme a livello locale non ha dato una certezza degli investimenti agli operatori economici: ridurre questa problematica può essere d'aiuto anche nella fase di regolazione. Bisogna cercare di evitare la ghettizzazione del gioco: l'equilibrio è fondamentale per la ripartizione ordinata dei punti vendita". 
Contro l'illegalità "ci battiamo costantemente": al momento ci sono "9.538 siti inibiti e ne abbiamo in cantiere altri", e "ben vengano nella delega fiscale le indicazioni per favorire un maggior controllo degli operatori di gioco", sottolinea. 
“Adm si sta rafforzando, nella sua gestione di settori delicati come Dogane, Accise, Tabacchi e Giochi: 75 miliardi di entrate erariali e non solo, anche sicurezza nei porti e nelle strade.  Il settore si tutela evitando di concentrare tutti i punti in una stessa area o rendendo off-limits intere aree. Ci vuole equilibrio nella ripartizione dei punti vendita. Il ridimensionamento forse non è terminato, per il giocatore la certezza viene anche dai controlli”.
"Il regolatore ha avuto una capacità di azione nei confronti del mercato globale del gioco, che vede coinvolti tutti gli stakeholders: è importante che questo modello organizzativo che vede la coesistenza di un regime concessorio e un regime autorizzatorio permanga e venga conservato dalla delega fiscale e dai successivi decreti delegati", spiega. "E' chiaro che la regolazione funziona bene se c'è un perfetto equilibrio tra quello che vogliamo andare a regolare: al di là dell'aspetto sanitario, erariale e della lotta all'illegalità, l'elemento cardine del sistema è la tutela del giocatore, non solo quelli problematici", sottolinea. "Bisogna garantire che tutto il mondo del gioco venga realizzato nelle modalità previste dalle norme primarie e dai decreti successivi. E' un compito certamente difficile. C’è anche illegalità nel mondo del gambling, che rappresenta un mercato da 146 miliardi di euro all’anno. Ci vogliono controlli e garanzie, che la legge delega prevede ampiamente. Negli ultimi due mesi la collaborazione con Gdf – ma anche con le altre forze dell’ordine - è stata ancora più intensa che in passato. Ci vuole certezza anche delle sanzioni”, ha concluso Turchi.  
MSC/Agipro

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