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Ultimo aggiornamento il 18/07/2018 alle ore 20:33

Attualità e Politica

04/07/2018 | 10:00

Divieto pubblicità, Mattingley (Pres. 888Holdings): “Industria giochi sotto shock, sarà impossibile avere nuovi clienti”

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Divieto pubblicità Mattingley 888 giochi

BARCELLONA - È uno dei grandi “saggi” del gaming inglese e non nasconde la sua preoccupazione per lo stop alla pubblicità dettato dal decreto Dignità. «Se un operatore online non può comunicare il suo prodotto e i suoi servizi in maniera continuativa, come è tipico di ogni settore di e-commerce, diventerà impossibile attrarre nuovi clienti». Brian Mattingley , presidente di 888 Holdings, colosso britannico quotato alla Borsa di Londra e concessionario online italiano, commenta con Agipronews le ultime novità, a margine del World Gaming Executive Summit in corso a Barcellona.

Come cambierà la vostra strategia in Italia?

«Dovremo adattarci e cercare di coinvolgere i clienti attraverso i nostri sistemi Seo (Search Engine Optimization) e il marketing diretto. La pubblicità tradizionale non è più possibile, quindi dovremo cambiare le nostre strategie, mantenendo la nostra presenza in Italia».

L’Italia si avvia a diventare una giurisdizione chiusa per gli operatori esteri?

Le barriere per entrare in Italia sono state sempre significative, intendiamoci. Noi abbiamo avuto un approccio molto positivo con l’Italia, rispettiamo e condividiamo le preoccupazioni del regolatore per la sicurezza e la tutela del consumatore e i requisiti necessari per lavorare nel mercato italiano. Tutto è molto chiaro in un contesto ben regolato. Attirare nuovi clienti per i nuovi operatori sarà molto difficile, questo è sicuro.

Qual è il ruolo dell’industria adesso?

«Spero che l’industria dimostrerà di poter pubblicizzare i servizi di gioco senza creare danni. I messaggi pubblicitari non devono, per prima cosa, essere indirizzati in alcun modo a minorenni. L’industria è sotto shock per l’annuncio del Governo italiano, che non consente al settore giochi di competere con altri segmenti dell’intrattenimento». NT/Agipro

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