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Ultimo aggiornamento il 11/12/2018 alle ore 20:33

Attualità e Politica

27/06/2018 | 21:03

Divieto di pubblicità dei giochi, Di Maio: "Decreto Dignità in Consiglio dei ministri lunedì o martedì"

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Divieto pubblicità giochi Di Maio: Decreto Dignità Consiglio ministri

ROMA - «Datemi ancora qualche giorno e manterrò l'altra promessa, il decreto dignità che interviene sul gioco d'azzardo: bloccheremo la pubblicità. Il testo «è pronto» e vedrà la luce entro pochi giorni, «la settimana prossima, al massimo lunedì o martedì». Lo assicura il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, al termine del Consiglio dei Ministri di oggi.
Nella bozza del decreto, è contenuto il divieto di «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro», effettuata «su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Il divieto sulla pubblicità diventerà operativo dalla data di entrata in vigore del provvedimento mentre, a partire dal 1° gennaio 2019, lo stop si applicherà «anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità è vietata». Pesanti le sanzioni previste per chi non osserverà le disposizioni del decreto: a carico «del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione, evento o attività» sarà applicata «una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di 50mila euro». L’Autorità vigilante sarà l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I proventi delle sanzioni amministrative saranno devoluti al fondo per il contrasto al gioco patologico del Ministero della Salute.
RED/Agipro

 

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