Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 04/03/2026 alle ore 20:10

Attualità e Politica

04/03/2026 | 13:20

Giochi, Cangianelli (Pres. Egp-Fipe): “Permettere a imprese di investire su tecnologia, gioco illegale verso i 30 miliardi”

facebook twitter pinterest
Giochi Cangianelli (Pres. Egp Fipe): “Permettere a imprese di investire su tecnologia gioco illegale verso i 30 miliardi”

ROMA - “È il momento della responsabilità della politica, del governo e del Mef, che ha in mano un testo legislativo che andrà sottoposto al confronto con gli enti locali, con le Camere ma anche con le imprese che dovranno investire. Si deve permettere alle imprese di investire sulla tecnologia ma anche permettere loro di essere più visibili. Con la tecnologia si arriva alla tutela delle persone, certamente non attraverso limiti su distanze o orari che sono già anacronistici”. Lo ha dichiarato Emmanuele Cangianelli, presidente di Egp-Fipe, intervenendo al convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato” presentato dal Milton Friedman Institute. “Abbiamo sentito come ci sia ancora questa confusione, che la pervasività della tecnologia è alla base della concorrenza dell’illegale – ha aggiunto –. Un nuovo studio universitario porta a 30 miliardi il livello di giocato nell’illegale, un aumento del 50%. Poi può piacere a tutti leggere quali sono le quote di Polymarket, ma è un soggetto del tutto illegale nel nostro Paese”. “Dobbiamo fare un riordino efficace, che dia certezza a tutti gli operatori; è il caso di affrontarlo nella sua interezza – è invece il commento di Emilio Zamparelli, presidente di Sts-Tabaccai –. Il confronto che chiediamo al Mef dobbiamo prima farlo tra di noi, un confronto serio che porti a un’unità da parte degli attori della filiera. Va salvaguardata la rete esistente, tenendo conto che ci sono oltre 40mila persone che vedono il loro posto di lavoro a rischio. E la gara deve essere economicamente sostenibile, altrimenti, come in passato, i costi ricadranno sulla rete”. Stefano Sestili, Chief of online business a Global Starnet ha affermato: “Dobbiamo trovare soluzioni win-win, ma queste si trovano solo attorno al tavolo ci sono tutti gli stakeholder. Occorre guardare i reali costi complessivi del riordino. Solo con il coinvolgimento, il cambiamento è un valore e non un danno”, ha detto. Infine, Geronimo Cardia, presidente di Acadi, ha dichiarato: “La cosa importante è che il confronto con la politica avvenga prima che esca la bozza, altrimenti sappiamo quanto poche chance ci siano di fare una riflessione su principi già consolidati. Chiediamo una valutazione di impatto preventivo di queste bozze di cui si parla e con i numeri di cui si parla, che stanno seminando il terrore. C’è la consapevolezza della possibile perdita del posto del lavoro in ciascuna delle persone che fanno parte dei soggetti di cui abbiamo parlato, in virtù di norme che sono state scritte senza la partecipazione delle rappresentanze della filiera”.

AB/Agipro

Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password