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Ultimo aggiornamento il 22/11/2019 alle ore 16:39

Attualità e Politica

17/10/2019 | 13:56

Giochi, Decreto Fiscale: dall'aumento preu slot e vlt al registro operatori, 650 milioni di euro di nuove entrate nel 2020

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Giochi Decreto Fiscale: dall'aumento preu slot e vlt al registro operatori 650 milioni di euro di nuove entrate nel 2020

ROMA - L’aumento del preu su slot e vlt, la proroga delle gare per le concessioni scommesse e bingo, il rinvio della partenza delle slot da remoto, l'istituzione del Registro unico degli operatori del gioco (a cui dovranno iscriversi anche i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco a distanza) e dell'agente "sotto copertura", il blocco dei pagamenti a soggetti senza concessione e il contrasto all'evasione nel settore scommesse: sono alcune delle norme sui giochi contenute nell’ultima bozza del Decreto Fiscale che Agipronews ha potuto visionare. Dal testo è sparito l'aumento della tassa sulla fortuna, previsto nelle prime versioni del provvedimento.

NESSUN AUMENTO TASSA SULLA FORTUNA – Dall’ultima bozza del Decreto Fiscale, collegato alla manovra, è sparito l’aumento della "tassa sulla fortuna" a scaglioni a partire da prossimo 1° maggio. Al suo posto è arrivato un nuovo aumento del prelievo erariale unico applicato su slot e Vlt.

PROROGA GARE - La proroga della gara scommesse è «opportuna a seguito della sospensione, da parte del Consiglio di Stato, del Parere obbligatorio da rendere sugli atti di gara», si legge nella relazione tecnica. «È tecnicamente impossibile che la nuova gara venga conclusa nel corso del corrente anno» e, per «evitare la sospensione della raccolta per tali giochi, si rende necessario prevedere in via legislativa una proroga tecnica limitata ai tempi di svolgimento della nuova gara, con scadenza contestuale all’attribuzione delle nuove concessioni. La proroga avverrà a titolo oneroso per i concessionari». Si stima – si legge nella relazione tecnica - un’entrata per il 2020 di 52,1 milioni di euro per le scommesse, e 17 milioni di euro per il bingo.

RINVIO PER LE SLOT DA REMOTO - Nuovo rinvio per le nuove slot con controllo da remoto, già previste dalla legge di bilancio 2016. L'iter del decreto ministeriale sulle regole tecniche di produzione non è ancora concluso. La norma fisserebbe la data a partire dalla quale non sarà più possibile rilasciare nulla osta per gli apparecchi di vecchia generazione «al nono mese successivo alla data di pubblicazione del decreto ministeriale» sulle regole tecniche di produzione. Entro un anno, poi, scadrà termine ultimo entro il quale dismettere le vecchie slot. La proposta - si legge nella relazione tecnica - non ha «alcun effetto economico».

AUMENTO PREU SLOT E VLT – Un aumento del preu sulle slot di un ulteriore 1,32% e dell'1,07% sulle Videolotteries, dal 10 febbraio 2020. ll prelievo sulle slot arriverà al 23%, considerando che già nel Decreto Dignità, del luglio 2018, è previsto un aumento dell'aliquota al 21,68% a partire dal 1 gennaio 2020. Con l'ulteriore aumento dell'1,32% si arriverà, così, al 23% e a un gettito previsto dal Governo di 268,4 milioni per il prossimo anno. Per le vlt, invece, considerando l'aumento già previsto dal decreto dignità, con aliquota a 7,93% dal 1 gennaio 2020, si arriverà al 9% dal 10 febbraio 2020: le Videolotteries produrranno gettito per 230,5 milioni.

REGISTRO OPERATORI - Dal 1° gennaio 2020 tutti gli operatori - non solo quelli del settore degli apparecchi, ma anche i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco - dovranno iscriversi al Registro unico degli operatori del gioco pubblico. La norma permette di «contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco illegale». Stimando che nel settore operano circa 115.000 operatori, di cui circa 60.000 già iscritti al R.I.E.S. «le maggiori entrate derivanti dalla norma sono quantificabili nell’ordine di 27,4 milioni di euro all’anno – si legge nella relazione tecnica - La stima è stata effettuata prudenzialmente considerando che circa il 50% degli esercenti e circa il 30% delle altre categorie operano in più ambiti di gioco e, quindi, sono tenuti al pagamento di una sola quota di iscrizione».

BLOCCO PAGAMENTI - Divieto per gli operatori bancari, finanziari e postali e per i soggetti emittenti carte di credito «di procedere alle operazioni di trasferimento di denaro a favore di soggetti che raccolgono gioco in Italia, attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, in mancanza di concessione o, comunque, di qualsiasi altro titolo abilitativo richiesto all’esercizio di tale attività», pena una sanzione amministrative pecuniarie da 300mila ad un 1,3 milioni di euro per ciascuna violazione accertata. La norma – si legge nella relazione tecnica - consentirà di canalizzare il gioco «verso operatori legali. Ipotizzando prudenzialmente un incremento della base imponibile relativa al gioco a distanza (pari ad oltre 900 milioni di euro per il 2019) del 5%, scaturirebbe una maggiore base imponibile di 45 milioni (900 x 5%), per una maggiore imposta stimata di almeno 10 milioni. Considerando che dovranno essere adottati provvedimenti attuativi, è ragionevole ritenere che per il 2020 il maggior gettito stimato sia pari a 2,5 milioni, cioè un quarto di quello annualmente previsto».

AGENTE SOTTO COPERTURA – La bozza del Decreto Fiscale prevede anche l’istituzione di agenti sotto copertura per «prevenire il gioco da parte dei minori ed impedire l’esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro, contrastare l’evasione fiscale e l’uso di pratiche illegali». Per la copertura finanziaria sarà previsto un fondo di 100.000 euro - che grava sulle risorse proprie dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - da utilizzare per effettuare «operazioni di gioco presso locali» ed «acquisire elementi di prova in ordine alle eventuali violazioni in materia di gioco» a cui potrà accedere il personale dell'Agenzia, quello della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza. La norma costituisce un «presidio per il contrasto ad una serie di illeciti il cui accertamento è estremamente complesso e difficoltoso e, al tempo stesso, ha un effetto “deterrente” che contribuisce a indirizzare il gioco sui circuiti legali». Considerando l’inasprimento delle sanzioni per chi organizza gioco illegale, previste dal cosiddetto Decretone di inizio 2019, che hanno portato a un incremento stimato del gettito di 35 milioni di euro l’anno, con questa nuova misura può stimarsi – si legge nella relazione tecnica - «un recupero di gioco illegale al comparto legale degli apparecchi nella ragionevole misura dello 0,5%, che darebbe un totale di base imponibile emersa pari a 125 milioni di euro che, applicando il preu del 20% fa stimare un maggior introito erariale di 25 milioni di euro dal 2020».

MAGGIORI CONTROLLI - La bozza del Decreto Fiscale rafforza la normativa antimafia per le società di giochi e ampliare i divieti già esistenti per l’esercizio di attività commerciali, locali o altri spazi all'interno dei quali sia offerto gioco pubblico. Il divieto di partecipazione alle gare o di rilascio, rinnovo e mantenimento delle concessioni viene esteso anche al caso in cui la persona condannata sia anche, «per le società partecipate da fondi di investimento o assimilati, il titolare o il rappresentante legale o negoziale ovvero il direttore generale della società di gestione del fondo». Inoltre, la norma vieta agli operatori che hanno commesso «violazioni definitivamente accertate, agli obblighi di pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali» di essere titolari o di gestire attività commerciali all'interno delle quali sia offerto gioco pubblico.

IMPOSTA UNICA - Trenta milioni di euro per le casse dello Stato dovrebbero arrivare dal recupero del versamento dell’imposta unica dei punti vendita scommesse che «risultino debitori». «Nel settore delle scommesse, sono numerosi i casi di mancato versamento dell’imposta unica, sovente oggetto di un contenzioso tributario», si legge nella relazione illustrativa. «Con la norma in esame si prevede che, in caso di accertamento, dell’imposta dovuta, il soggetto che intende continuare ad offrire gioco deve procedere al pagamento di quanto risultante dalla sentenza del giudice tributario, anche non definitiva». L’ammontare complessivo degli accertamenti effettuati nel 2018 «è stato pari a 120 milioni di euro che, sulla base dell’andamento delle pregresse annualità, fa stimare al 70% l’indice di positività del contenzioso», si legge nella relazione tecnica, e «tenendo anche conto del fatto che le sentenze favorevoli non definitive possono essere riformate in secondo grado o in Cassazione, si stima che i maggiori importi annui per l’Erario sono pari a 30 milioni».

ZERO TASSE PER LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI - I premi della lotteria degli scontrini che partirà dal 1° gennaio 2020 «non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati a alcun prelievo erariale», si legge nell’ultima bozza del Decreto Fiscale. Per «incentivare l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori» saranno istituiti «premi speciali, per un ammontare complessivo annuo non superiore a 45 milioni di euro, da attribuire mediante estrazioni aggiuntive a quelle ordinarie, esclusivamente ai soggetti che effettuano transazioni attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico». Previste sanzioni da 500 a 2.000 euro per l’esercente che «rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta all'Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione».

 

SA/Agipro

 

DECRETO FISCALE - MISURE SUI GIOCHI: NEL 2020 MAGGIORI ENTRATE PER 653 MILIONI DI EURO

 

PROROGA GARE SCOMMESSE E BINGO

69,1 mln di euro*

 

AUMENTO PREU SLOT E VLT

498,9 mln di euro**

OBBLIGO ISCRIZIONE REGISTRO OPERATORI

27,4 mln di euro

BLOCCO PAGAMENTI

2,5 mln di euro

AGENTI SOTTO COPERTURA

25 mln di euro

RECUPERO IMPOSTA UNICA

30 mln di euro

 

*52,1 da rinnovo concessioni scommesse e 17 mln da rinnovo concessioni bingo

**268,4 mln dalle slot e 230,5 mln dalle vlt

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