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Attualità e Politica

23/10/2019 | 11:04

Giochi, Eurispes: il distanziometro di 500 metri cancella il gioco legale a Roma

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Giochi Eurispes: il distanziometro di 500 metri cancella il gioco legale a Roma

ROMA - Applicare a Roma il distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili, previsto dalla modifica alla legge regionale dello scorso ottobre, significherebbe precludere il gioco legale sul 99% del territorio comunale: è quanto emerge dalla nuova ricerca dell’Eurispes “Gioco pubblico e dipendenze nel Lazio”, realizzata dall'Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie. Tra scuole, ospedali e centri anziani, a Roma esistono oltre 5.000 luoghi sensibili: 

calcolando un raggio di 500 metri da ognuno, «le aree di residua insediabilità si riducono allo 0,7% del territorio di Roma Capitale. In sostanza, l’offerta di gioco pubblico risulta preclusa per una percentuale del territorio comunale superiore al 99%». Se si considera che, al 30 giugno 2019, operavano in questo territorio 1.972 esercizi con AWP e 246 sale con VLT, «risulta evidente che quasi il 100% dell’offerta di gioco pubblico sarebbe espulsa ad opera del distanziometro». Inoltre, distanziometro e compressione degli orari di offerta del gioco pubblico «non modificano sostanzialmente i complessivi volumi di gioco, in quanto danno vita ad una trasmigrazione tra le diverse tipologie dell’offerta, a vantaggio soprattutto dell’online», si legge nella ricerca. «Il “caso Lazio” può essere considerato pienamente rappresentativo di quello che è il quadro nazionale, caratterizzato da un confuso federalismo del gioco 
pubblico che genera spinte contrastanti che minano gli stessi obiettivi di chi correttamente denuncia le problematiche socio-sanitarie connesse al DGA, ma anche le prospettive imprenditoriali della filiera», sottolinea Alberto Baldazzi, vicedirettore della ricerca dell’Eurispes. A questo punto «è legittimo chiedersi se il legislatore regionale del Lazio – ma ciò vale anche per tutte le altre regioni – abbia avuto o meno consapevolezza degli effetti di uno strumento come il distanziometro, al momento del varo della legge sul gioco».
MSC/Agipro

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