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Ultimo aggiornamento il 02/12/2022 alle ore 20:35

Attualità e Politica

12/10/2022 | 18:35

Giochi, Minenna (Dg Adm): "Norme troppo frammentate, settore va disciplinato con testo unico"

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Giochi Minenna (Dg Adm): Norme troppo frammentate settore va disciplinato con testo unico

ROMA - "Sul settore del gioco si è intervenuti molto dal punto di vista normativo, ma a mio avviso gli interventi sono stati frammentati. E' chiaro che, essendoci interessi importanti dal punto di vista finanziario, ci sono molte regolamentazioni, alcune confliggenti anche nello stesso territorio", ma si tratta di "una situazione molto difficile da mettere a terra". Lo ha detto il direttore generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, nel corso dell'incontro “Dalla Commissione di inchiesta sul gioco ai provvedimenti locali: quali prospettive per il settore del gioco pubblico nella XIX Legislatura”, promosso da IGT Lottery S.p.A. in collaborazione con RETI. "Un conto è il contrasto all'illegalità nel gioco e un conto è regolare il gioco pubblico, un settore produttivo che, come tale, va disciplinato. Non è stato facile e non è facile, perchè la difficoltà di arrivare a un rinnovamento normativo è emersa in tutta la sua dirompenza", spiega. "Dal punto di vista della vigilanza, l'assetto normativo è abbastanza ben impostato, con un centro potente: l'Agenzia coordina le forze di polizia sul territorio tramite il Copregi. Quello che manca è l'elemento regolatorio: i provvedimenti Adm sono pochi dal punto di vista regolatorio e questo allontana la regolazione dall'evoluzione. Da un anno poniamo il problema del metaverso, delle sale lan, del mancato pagamento delle accise 'armonizzate': bisognerebbe dare all'Agenzia un assetto da Authority", spiega. "Questa potrebbe essere una strada per chi si occuperà del settore".
"Chi più di tutti che non vuole un testo unico è proprio la criminalità: l'esempio più dirompente lo abbiamo avuto durante il lockdown, quando la maggior parte dei punti gioco erano chiusi. Molte sale che siamo andati a chiudere grazie all'attività del Copregi erano illegali", ha ricordato. "Quando ci muoviamo nel settore illegale, siamo certi che sta supportando attività criminali", continua, spiegando che "è difficile fare una stima puntuale sull'illegalità, ma secondo il nostro servizio studi si muove lungo lo stesso ordine di grandezza delle entrate statali". Per aumentare la consapevolezza dei cittadini, quindi, l'Agenzia ha "pensato di creare un app per poter permettere ai giocatori di verificare se stanno utilizzando un apparecchio legale e di segnalare eventuali anomalie".
MSC/Agipro

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