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Ultimo aggiornamento il 22/09/2018 alle ore 20:35

Attualità e Politica

27/02/2018 | 08:16

Giochi, Montebelluna (TV): limiti orari e distanziometro per sale e slot nella nuova ordinanza del sindaco

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ROMA - Il sindaco di Montebelluna, in provincia di Treviso, ha firmato un’ordinanza per limitare gli orari di apertura delle sale giochi e di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi commerciali del Comune. Già ad agosto, il Consiglio comunale aveva approvato il Regolamento - redatto dall'Associazione Comuni della Marca Trevigiana - sui criteri di installazione di nuovi apparecchi e sui giochi con vincita in denaro, comprese le scommesse, che è entrato in vigore a novembre e che prevedeva che l'orario di apertura delle sale e del funzionamento degli apparecchi fosse definito tramite ordinanza del sindaco. 
L’ordinanza stabilisce l’orario di esercizio dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 22 di tutti i giorni per le stesse attività se ubicate a distanza minore di 500 metri dai luoghi sensibili. Inoltre, al di fuori di tali fasce orarie, gli apparecchi da gioco dovranno essere spenti e disattivati e non sarà possibile accettare scommesse di alcun genere né praticare giochi leciti con vincita in denaro di ogni genere. I titolari delle sale gioco o sale VLT saranno obbligati ad esporre i cartelli di informazione sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie connesse al GAP in un luogo accessibile al pubblico e visibile da tutte le postazioni di gioco, un cartello informativo sui rischi correlati al gioco all’esterno del locale in prossimità dell’ingresso e all'interno del locale un cartello indicante gli orari di esercizio disposti con l'ordinanza.L'ordinanza del sindaco vieta anche l'apertura di qualsiasi nuova sala giochi con apparecchi con vincita di denaro e di qualsiasi sala di raccolta scommesse e la collocazione di nuovi apparecchi per il gioco lecito a una distanza minore di 500 metri dai luoghi sensibili e minore di 100 metri da bancomat e compro oro. Le sanzioni andranno da un minimo di 25 euro a 500 euro e in caso di particolare gravità e recidiva si applicherà, per un periodo da uno a sette giorni, la sanzione accessoria della sospensione dell’attività. “A livello comunale non possiamo limitare in modo sostanziale ciò che è diventato ormai un problema socio – sanitario di livello nazionale, tuttavia siamo determinati ad usare tutti gli strumenti di nostra competenza per arginare il fenomeno. Agendo sull’orario, faremo in modo che i giovani non abbiano la possibilità di giocare d’azzardo nelle sale slot già esistenti in prossimità delle scuole. Siamo convinti della bontà del nostro regolamento e ci auguriamo che anche lo Stato cominci presto a legiferare in modo incisivo sul tema, per evitare il proliferare di una piaga sociale dai risvolti sanitari e umani tutt’altro che trascurabili”, ha detto il capogruppo Lega Nord e presidente della Commissione Regolamenti, Adalberto Bordin.
RED/Agipro

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