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Ultimo aggiornamento il 15/12/2018 alle ore 11:45

Attualità e Politica

17/09/2018 | 13:18

Giochi in Piemonte, Astro: la legge regionale ha abbattuto un'offerta lecita e controllata, domani la manifestazione dei lavoratori del settore

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Giochi Piemonte Astro

ROMA - Domani sarà la giornata dei lavoratori del comparto del gioco lecito, che torneranno a manifestare davanti alla sede del Consiglio Regionale del Piemonte per denunciare gli effetti distorti del "game over" disposto dalla legge regionale e chiedere un intervento urgente alle Istituzioni piemontesi. Lo annuncia l'associazione dei gestori Astro, che ricorda come la legge regionale del piemonte non abbia «regolamentato il gioco, ma ha abolito un’attività autorizzata dallo Stato, che consentiva di reperire nei locali di prossimità -grazie anche alla professionalità degli operatori di settore- un’offerta light di intrattenimento a premio, lecita e controllata ottenendo come effetto principale la riemersione del circuito illegale di gioco. Non ha tutelato le fasce deboli e più vulnerabili della popolazione perché ha sostanzialmente spostato la raccolta di gioco (calata solo del 3,8%) verso le altre tipologie di gioco non soggette a limitazioni - legali e non - o verso i territori confinanti in cui non sono presenti misure restrittive». La normativa vigente, continua la nota dell'associazione, «sta sommando alla propria inefficacia, una sostanziale implosione dei soggetti economici su cui incide: sta smantellando le aziende piemontesi di distribuzione, manutenzione e raccolta di gioco lecito, tutti i pubblici esercizi che distribuiscono gioco lecito, con pesanti ripercussioni sull’indotto occupazionale che generano». As.Tro, che sarà presente alla manifestazione indetta per domani, «sarà al fianco degli imprenditori e dei lavoratori colpiti da questa nuova ventata di proibizionismo, insieme alle altre associazioni di categoria ed alle principali sigle sindacali che, nei giorni scorsi, hanno richiesto l’apertura di un tavolo di crisi al Mise. La manifestazione di Torino rappresenterà – oggi più che mai - l’esempio di una categoria di imprenditori, commercianti e lavoratori impegnata a difendere la legalità ed il ruolo dello Stato nella distribuzione dei prodotti di gioco, ma anche l’emblema di una seria contrapposizione agli approcci proibizionisti che sempre, più spesso, vengono proposti come soluzioni tanto semplici quanto errati e controproducenti».
As.Tro auspica che «le istituzioni regionali non chiudano al confronto e si impegnino, quantomeno, a reperire una soluzione per l’indotto occupazionale che sta subendo – ingiustamente - le ripercussioni delle inevitabili implosioni aziendali causate dalla legge piemontese».
RED/Agipro

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