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Attualità e Politica

27/11/2021 | 09:00

Giochi in Piemonte: i chiarimenti della Regione su nuove aperture, luoghi sensibili e corsi di formazione

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ROMA - Corsi di formazione obbligatori per tutti gli esercenti e lavoratori dipendenti che gestiscono apparecchi, chiarimenti sui luoghi sensibili e sulle nuove aperture di punti gioco: la Regione Piemonte ha pubblicato le Faq sulla nuova legge per il contrasto al gioco patologico, che fissa un distanziometro per sale e apparecchi da gioco di 300 metri (per i Comuni con meno di 5mila abitanti) e di 400 metri (per i Comuni con oltre 5mila abitanti) e otto ore di stop giornaliero per sale gioco e scommesse e 10 ore di interruzione, dalle 24 alle 8 e dalle 13 alle 15, per gli spazi riservati al gioco.

NUOVE APERTURE - La legge «consente nuove aperture di esercizio» e include anche i bar, «in quanto assimilabili ai punti per il gioco», ma si chiarisce che «le nuove aperture di esercizio per le sale da gioco, sale scommesse, punti per il gioco, nonché le installazioni di apparecchi per il gioco lecito sono soggette ai limiti di distanziamento» dai luoghi sensibili. La Regione chiarisce anche che «l’obbligo di rispettare i requisiti dimensionali previsti dalla legge si applica tanto alle nuove aperture di esercizio, quanto alle reinstallazioni» di apparecchi e sottolinea che per superfice calpestabile s’intendono «i metri quadri complessivi dell’esercizio, considerando che determinati locali non vanno considerati nel calcolo» perchè «fisicamente e permanentemente separati dall’area del punto di vendita».

CORSI DI FORMAZIONE - Per quanto riguarda i corsi di formazione, «si rimane in attesa dell'approvazione con deliberazione della Giunta regionale dei nuovi corsi» e «si invita a non attivare nuove edizioni di corsi formativi, sia in presenza che a distanza, fino a che non sia stato approvato il provvedimento». Inoltre, si precisa che «il corso sarà obbligatorio per tutti gli esercenti e lavoratori dipendenti che gestiscono apparecchi». 

LUOGHI SENSIBILI - Anche se la legge non li menziona esplicitamente, i consorzi per la formazione professionale possono essere considerati tra i luoghi sensibili, nell'ottica «di tutelare le fasce più deboli della popolazione, cioè i minori e i giovani, dalla facile disponibilità di macchine da gioco, vicine agli istituti e centri di erogazione del servizio di istruzione». Inoltre, la legge considera luoghi sensibili gli istituti di credito e sportelli ATM, ma anche i «servizi di raccolta, concessione di credito, trasferimento e prelievo di denaro».

MSC/Agipro

Foto Credits Marek Slusarczyk CC BY 3.0

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