Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 26/02/2024 alle ore 20:32

Attualità e Politica

05/04/2023 | 12:15

Giochi e distanziometro, Tar Emilia respinge i ricorsi degli operatori: la delibera sulla mappatura dei Comuni è coerente con la legge regionale

facebook twitter pinterest
Giochi e distanziometro Tar Emilia respinge i ricorsi degli operatori: la delibera sulla mappatura dei Comuni è coerente con la legge regionale

ROMA – Il Tar dell'Emilia Romagna ha respinto i ricorsi di diversi operatori del settore contro la delibera regionale del 2017 che invitava i comuni a eseguire la mappatura dei luoghi sensibili e a fare un elenco dei punti di raccolta gioco posti a una distanza inferiore da quella prevista dalla legge regionale. La norma del 2013 prevede il divieto di installazione di apparecchi a una distanza inferiore a 500 metri da determinati luoghi cosiddetti “sensibili”. Il tribunale ha ricordato che “tanto le delibere regionali quanto i successivi Regolamenti comunali sono attuativi e operano in coerenza con la normativa nazionale” che ha come obiettivo il contrasto alla ludopatia. La delibera, prosegue il Collegio, risulta “coerente con la citata disciplina regionale in materia di lotta alla “ludopatia” e assolutamente rispettosa delle competenze e attribuzioni da questa affidata alla Regione”. Viene poi sottolineato come i vari tribunali amministrativi abbiano più volte stabilito “la ragionevolezza della scelta del legislatore regionale di disincentivare la collocazione degli impianti di gioco e le sale scommesse vicina ai centri abitati e ai 'luoghi sensibili'”, e che il limite dei 500 metri risulta “coerente e non in contrasto” con la Costituzione. Il Tar ha poi escluso la presenza di un effetto retroattivo della norma, sottolineando che “le suddette prescrizioni si applicano dall’entrata in vigore della legge e che esse non sono mirate alla immediata cessazione delle attività”, tanto che una delibera regionale del 2019 ha “un periodo di proroga di sei mesi connesso alla richiesta di delocalizzazione, che, in ragione di particolari esigenze, ciascun Comune potrà valutare essere ulteriormente prorogato per massimi ulteriori sei mesi”.

GM/Agipro

Foto credits wp paarz/Flickr CC BY-SA 2.0

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password