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Ultimo aggiornamento il 10/07/2026 alle ore 13:10

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10/07/2026 | 12:17

Gioco online, Polymarket finisce nella black-list dell’Agenzia delle Dogane: “E’ un sito illegale”. A rischio la sponsorizzazione della Lazio

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Gioco online Polymarket finisce nella black list dell’Agenzia delle Dogane: “E’ un sito illegale”. A rischio la sponsorizzazione della Lazio

ROMA - Polymarket finisce nella black-list dei siti oscurati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm). Lo apprende Agipronews dal documento ufficiale pubblicato sul sito dell’amministrazione. L’inserimento nella lista nera degli operatori non autorizzati mette a rischio la sponsorizzazione da 22 milioni di dollari (19 milioni di euro, ndr) con la Lazio: la legge 401 del 1989 considera un reato ogni attività di scommesse senza concessione, “accettata in Italia o all’estero”. Anche la pubblicità del betting non autorizzato è strettamente vietata dalla legge, quindi il club capitolino – che ha il marchio stampato sulla maglietta – dovrà adeguarsi tempestivamente. La principale piattaforma del settore dei “Prediction markets” è dunque considerata dal regolatore dei giochi “illegale” perché gestisce un business di scommesse senza concessione statale.

Polymarket era già finito nella black-list qualche mese fa, per poi uscirne dopo un chiarimento tecnico con Adm nell’ambito della causa al Tar Lazio. Il provvedimento di oggi rientra nelle attività di contrasto al gioco illegale previste da un decreto legge del 2020, che attribuisce all’Agenzia il potere di ordinare ai provider italiani il blocco dei domini ritenuti non conformi alle regole vigenti. L’Agenzia delle Dogane, come accade per tutti i domini oscurati, deve presentare un esposto alla Procura di Roma per le eventuali azioni penali successive. Dal punto di vista amministrativo, l’inserimento nella lista nera avviene al termine di un procedimento avviato un mese fa, i cui estremi sono stati comunicati alla società americana che gestisce la piattaforma.

La sponsorizzazione della Lazio - La Lazio ha annunciato poche settimane fa di aver avviato una nuova fase del proprio percorso di internazionalizzazione e innovazione, attraverso una partnership pluriennale con la società statunitense attiva nel settore delle piattaforme predittive basate sui dati. L’accordo assegna all’azienda il ruolo di Main Sponsor del club biancoceleste, oltre a quello di Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner. L’intesa ha un valore complessivo superiore a 22 milioni di dollari, comprensivo di bonus legati alle performance sportive e alle attivazioni commerciali, e copre – oltre al finale della stagione appena conclusa – le prossime due annate, con opzione per il 2028/2029. L’accordo assegna all’azienda il ruolo di Main Sponsor del club biancoceleste, oltre a quello di Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner. 

Il caso in Parlamento - La controversa sponsorizzazione del club di Lotito è arrivata anche in Parlamento, dopo che i deputati del Partito Democratico Mauro Berruto, Stefano Vaccari, Alberto Pandolfo e Paolo Ciani hanno presentato un’interrogazione alla Camera, rivolta al ministro dell’Economia e delle Finanze e al ministro dello Sport. Nel testo si parlava di sponsorizzazione che “appare collocarsi in una zona grigia normativa, consentendo la promozione di un soggetto non regolato in un contesto – quale il calcio di vertice – precluso agli operatori autorizzati”.

Come funziona un mercato predittivo? - Il sistema dei mercati predittivi funziona come una sorta di borsa delle previsioni, in cui gli utenti acquistano contratti “Yes” o “No” su un determinato evento. Il prezzo di queste quote varia tra 0 e 1 dollaro e rappresenta la probabilità implicita che l’evento si verifichi sul mercato: ad esempio, un contratto scambiato a 0,70 indica una probabilità del 70%. Se l’esito si verifica, la quota paga 1 dollaro; altrimenti vale 0. Non esiste un banco centrale: tutto avviene tramite smart contract e token digitali, senza intermediari tradizionali.  Le piattaforme di prediction market generano ricavi principalmente tramite commissioni sulle transazioni e servizi accessori, secondo modelli analoghi a quelli degli exchange finanziari. Negli Stati Uniti, il fenomeno si è rafforzato in modo significativo negli ultimi due anni. Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta, anche grazie all’introduzione sistematica di eventi sportivi nell’offerta. Il valore delle transazioni mensili è passato da meno di 100 milioni di dollari all'inizio del 2024 a oltre 13 miliardi di dollari a fine 2025. I contratti legati allo sport generano volumi nettamente superiori rispetto ad altre categorie – circa il 90% del totale secondo il Financial Times.

La possibile soluzione per Polymarket – La piattaforma americana, per poter continuare a operare in Italia, dovrebbe acquisire una concessione per il gioco online, che gli altri bookmaker e casinò hanno acquistato lo scorso anno attraverso una gara pagando al Governo 7 milioni di euro. Il particolare tipo di business di Polymarket – che non prevede un “banco” tradizionale, ma mette direttamente in contatto i giocatori – rassomiglia al “betting exchange”, già esistente in Italia e regolato da un decreto ministeriale. Di sicuro, in caso di ingresso nel mercato regolato italiano, non sarà possibile proporre scommesse su guerre e invasioni né utilizzare criptovalute per le transazioni di gioco.  

NT/Agipro

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