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Attualità e Politica

07/12/2017 | 15:20

Gioco online, l’allarme degli operatori Ue: “Procedure di infrazione chiuse: adesso più difficile lotta a illegalità”

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Gioco online infrazione Ue

ROMA - La decisione della Commissione Europea di chiudere le procedure di infrazione di numerosi Stati Membri in materia di gioco online “non è di certo un aiuto alla lotta contro gli operatori non autorizzati che hanno sede al di fuori dell’Unione”. E’ quanto dice Maarten Haijer, Segretario Generale della European Gaming and Betting Association (Egba), commentando la notizia dello stop alle procedure di infrazione.

 “I tribunali nazionali continueranno ad affrontare le questioni e a chiedere le pronunce della Corte di Giustizia Europea - dice ancora Haijer - questa decisione manda un segnale: la Commissione non ritiene più necessario sostenere il suo ambizioso programma sul mercato unico digitale, applicando i principi in maniera concreta e con la supervisione della Commissione stessa. La questione non è se la Commissione debba creare o meno un mercato interno unico per il gioco online, ma l'idea che le soluzioni alle sfide normative e comunitarie questo settore siano lasciate ai singoli Stati membri, mostra una sconcertante mancanza di comprensione dei cittadini consumatori”.

“Stati membri dell'UE come l'Italia e la Danimarca hanno dato l'esempio di come progettare un sistema di gioco che funzioni - dice ancora - regolamentazione e controlli rigorosi, associati ad un livello di tassazione che incoraggia il ricorso a servizi adeguatamente controllati e un alto livello di protezione dei consumatori”.

Una posizione che riecheggia anche nelle parole di Clive Hawkswood, presidente della Remote Gambling Association - che riunisce alcuni dei principali operatori online internazionali - e che si dice “molto preoccupato e deluso”. “Le procedure di infrazione e le pressioni della Commissione sugli Stati membri per conformarsi alla normativa dell'UE hanno contribuito all'introduzione di molti regimi normativi efficaci per il gioco online in tutta Europa. Tuttavia, molti altri casi sono stati lasciati a languire per diversi anni e molte restrizioni illegittime in materia di libera prestazione dei servizi devono ancora essere affrontate. In tali circostanze, siamo ovviamente scoraggiati dal fatto che, nel mercato interno, la Commissione abbia effettivamente abbandonato il nostro settore e fornito un assist a sistemi normativi non conformi. Tuttavia, continueremo a lavorare con gli Stati membri per costruire ambienti di gioco legittimi per le norme Ue che vadano a vantaggio dei consumatori europei, dell'industria del gioco online e dei governi nazionali ".

PG/Agipro

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