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Ultimo aggiornamento il 26/10/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

10/08/2020 | 14:25

Ippica, la riforma in un emendamento di Italia Viva: al Coni la gestione del settore, al Mipaaf resta la tutela dei cavalli

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Ippica emendamento la riforma dell'ippica Coni Mipaaf

ROMA - Trasferire al Coni una serie di funzioni esercitate dal Mipaaf in materia di ippica e lasciare al ministero la tutela del cavallo e la promozione delle razze equine: è quanto prevede l'emendamento presentato dai senatori di Italia Viva, Leonardo Grimani e Gelsomina Vono, al DL Semplificazioni, all'esame delle Commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici. La proposta di modifica assegna al Coni diversi compiti che finora sono svolti dal ministero delle Politiche agricole, per «assicurare l’unitarietà dell’organizzazione e del potenziamento dello sport nazionale, anche con l’obiettivo di semplificare le procedure». Al Coni sarebbero quindi trasferiti l’organizzazione delle corse dei cavalli, la nomina dei giudici di corsa, la valutazione delle strutture degli ippodromi, il concorso al finanziamento delle società di corse, il coordinamento delle attività degli ippodromi, il pagamento dei premi e la titolarità di concessionario esclusivo del segnale televisivo per la trasmissione delle corse. Al Mipaaf, invece, resterebbero aspetti puramente agricoli, come la promozione delle razze equine da competizione e da sella, la tutela della biodiversità della razza equina, il finanziarnento dello sviluppo delle attività agricole (per gli allevamenti nuovi o esistenti), la gestione del passaporto dei cavalli e dei relativi registri e la programmazione dello sviluppo del settore dell’ippicoltura (già oggetto di una proposta di legge della deputata di Italia Viva, Maria Chiara Gadda, incardinata in Commissione Agricoltura nelle scorse settimane).

L'emendamento prevede che il ministro delle Politiche Agricole e il ministro dello Sport istituiscano, «senza oneri a carico del bilancio dello Stato, un Comitato paritetico permanente», a cui parteciperà anche il Coni. Restano in vigore «le vigenti disposizioni in materia attribuzione di risorse, di organizzazione, di gestione ed esercizio dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici su base ippica». 
Fino al 31 dicembre, il Coni o la Federazione sportiva che sarà identificata si avvarrà «delle competenti strutture del Mipaaf». Per quanto riguarda le risorse umane, è previsto che il personale del ministero si sposterà «nel limite di un contingente di 20 unità». Per quanto riguarda le risorse finanziarie, fino 31 dicembre 2020 la gestione sarà esercitata dal Mipaaf: con la legge di bilancio 2021 saranno attuate le necessarie variazioni di bilancio. Dal 1° gennaio, poi, i rapporti giuridici attivi e passivi del Mipaaf e riguardanti le funzioni "trasferite" saranno in capo al Coni.

MSC/Agipro

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