Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

28/10/2020 | 12:45

Lazio, la legge regionale sui giochi: distanziometro per le attività già esistenti e ampia autonomia ai Comuni

facebook twitter google pinterest
Lazio la legge regionale sui giochi: distanziometro per le attività già esistenti e ampia autonomia ai Comuni

ROMA – Approvata dal Consiglio regionale del Lazio nel febbraio 2020 la stretta sul settore dei giochi. Nell'ambito del “Collegato” (“Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione”, provvedimento ad ampio spettro in materia economica), è stata inserita la proposta di modifica della legge numero 5 del 5 agosto 2013, sulla prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico. 

DISTANZIOMETRO - La modifica più incisiva è quella che assoggetta al distanziometro le sale giochi e gli esercizi pubblici che ospitano slot. La legge regionale nella sua precedente versione vietava il gioco con gli apparecchi a una distanza inferiore a 500 metri da una serie di “luoghi sensibili” (scuole, luoghi di culto, ospedali, centri giovanili), ma tale divieto si applicava solo alle nuove aperture. Con la modifica approvata nel febbraio scorso, invece, sono sottoposte ai rigori del distanziometro tutte le attività già sul territorio, come avviene in Piemonte ed Emilia-Romagna. 

TEMPI DI ADEGUAMENTO - Il testo stabilisce i tempi di adeguamento: gli esercizi pubblici (bar, tabacchi, ecc.) devono rimuovere le slot entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento di modifica. I comuni però possono prorogare questo termine fino a quattro anni qualora gli apparecchi siano collocati all'interno dell'unico esercizio di vendita al dettaglio di prodotti alimentari o dell'unico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande esistente nel territorio. Quanto alle sale, devono adeguarsi (cioè chiudere o trasferirsi) entro quattro anni, che diventano cinque per le autorizzazioni decorrenti dal 1° gennaio 2014.

AUTONOMIA AI COMUNI - Un'altra modifica dà ai comuni una larghissima autonomia nella disciplina dei punti di gioco. Stabilisce che nel caso in cui le amministrazioni locali abbiano disposizioni in contrasto con la legge regionale su distanze e luoghi sensibili, prevalgano le norme più restrittive. I Comuni, inoltre, devono trasmettere all'Osservatorio sul fenomeno del gioco d'azzardo, organo previsto dalla legge regionale, la mappatura delle sale da gioco autorizzate.

MARCHIO NO SLOT - Con la modifica del febbraio 2020, infine, il marchio "Slot Free RL", approvato dalla giunta nell'ottobre 2019, è stato sostituito con il marchio "No Slot". 

 

RED/Agipro

 

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password