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Ultimo aggiornamento il 18/07/2018 alle ore 19:03

Attualità e Politica

19/12/2017 | 09:29

Legge di bilancio, Camera: via libera a emendamento sull'ippica, tassa sul margine al 43% per il fisico e al 47% per l'online

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Legge bilancio Camera giochi Governo ippica

ROMA - La Commissione Bilancio della Camera, impegnata nell'esame della manovra, ha approvato nella seduta notturna l'emendamento riformulato che accoglie le proposte bipartisan sul rilancio dell'ippica che chiedono di introdurre la tassazione sul margine per le scommesse ippiche (al 43% per il gioco fisico e al 47% per l'online). L'emendamento prevede che, "a partire dal 1° gennaio 2018, il prelievo su tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli si applichi sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte ed è stabilito per la rete fisica nella misura del 43% e per il gioco a distanza nella misura del 47%. Il gettito conseguito rimane destinato, per le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli comprese nel programma ufficiale delle corse, nonchè per tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli inserite nei palinsesti conplementari, per il 33% a titolo di imposta unica e per il 67% al finanziamento dei montepremi, degli impianti e delle immagini delle corse nonchè delle provvidenze per l'allevamento dei cavalli". 
Inoltre, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli regolerà con decreto "le modalità con le quali le reti autorizzate offrono propri programmi complementari di scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli". Le società che gestiscono gli ippodromi saranno autorizzate "alla raccolta di tutte le scommesse sulle corse dei cavalli, previa sottoscrizione di apposito disciplinare con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, sulla base di criteri e principi della convenzione di concessione che regola la raccolta di gioco pubblico".
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sentito il Mipaaf, adotterà "i provvedimenti per rendere omogenee le formule di scommessa a totalizzatore sulle corse dei cavalli, stabilendo anche la posta unitaria di gioco, la giocata minima, l'introduzione di eventuali nuove formule di scommessa, e prevedendo ulteriori categorie di vincita e l'accantonamento da destinarsi a jackpot". Inoltre l'ADM assicurerà "l'adeguamento dei sistemi di totalizzazione sulle scommesse sulle corse dei cavalli, al fine di consentirne la commercializzazione". Qualora derivasse un minor gettito, il MEF "può stabilire l'aumento delle aliquote, in misura tale da assicurare il conseguimento di maggiori entrate". Per "migliorare la qualità e l'organizzazione delle corse dei cavalli" e per "sostenere la filiera ippica", il Mipaaf avvierà "la riforma del settore attraverso una procedura di selezione ad evidenza pubblica per individuare l'organismo" previsto dal Collegato Agricolo.  Resta accantonata, invece, la riformulazione dell'emendamento di Francesco Saverio Romano sulla definizione delle controversie in materia di ippica.
MSC/Agipro

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