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Ultimo aggiornamento il 18/06/2026 alle ore 14:15

Attualità e Politica

18/06/2026 | 12:00

Mondiali 2026, l'allarme dei regolatori europei sui mercati di previsione: "Forma di gioco rischiosa e priva di tutele"

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Mondiali 2026 l'allarme dei regolatori europei sui mercati di previsione: Forma di gioco rischiosa e priva di tutele

ROMA - I mercati di previsione sono una "forma di gioco non regolamentata e rischiosa per la salute dei giocatori". Questo il messaggio di allarme lanciato, in un comunicato congiunto, dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana e dagli enti regolatori di Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera, in un momento in cui è alta l'attenzione sul mondo delle scommesse sportive a causa del Mondiale di calcio.

Il documento definisce i mercati di previsione come un'attività sempre più diffusa a livello internazionale, ancora non regolamentata nella maggior parte dei Paesi e che spesso non dispone di una "licenza autorizzativa e non prevede adeguate misure di tutela" per gli utenti. Proprio per questo, l'invito comune è che queste società operino "nel rispetto delle normative e dei requisiti di licenza previsti da ciascuna giurisdizione".

Il testo riconosce i mercati di previsione come una "forma di gioco sempre più popolare, soprattutto fra i giovani", ma con varie "criticità", fra cui "l’accesso continuo 24 ore su 24, l’assenza di limiti di puntata o di tempo, controlli ridotti sull’identità degli utenti e verifiche poco rigorose sull’età minima richiesta". 

Proprio due giorni fa, Bloomberg aveva diffuso la notizia che un utente di Polymarket – puntando oltre 1 milione di dollari sul successo della Spagna su Capo Verde (finita 0-0) – aveva azzerato il proprio conto. Il profitto del trader, in caso di vittoria, sarebbe stato di 85 mila dollari. 

Secondo le autorità europee, la combinazione di "elevata visibilità, facile accessibilità e diffusione virale tipica di queste piattaforme" può portare alla dipendenza da gioco patologico.

Gli enti regolatori rivolgono quindi un appello alle federazioni e alle autorità del mondo sportivo "affinché verifichino la conformità normativa di queste piattaforme prima di avviare partnership commerciali o accordi di sponsorizzazione" e si impegnano, durante il Mondiale, a "rafforzare ulteriormente la cooperazione internazionale attraverso lo scambio di informazioni, competenze e buone pratiche" e a intensificare "le attività di comunicazione sui social media per promuovere il gioco sicuro e responsabile".

DVA/Agipro

 

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