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Attualità e Politica

24/01/2019 | 12:21

Osservatorio Nomisma, De Luigi (Unibo)": "Gioco da non demonizzare, gran parte dei giovani non ha un approccio problematico"

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Osservatorio Nomisma De Luigi unibo

ROMA - «Il 48% dei giovani ha giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, ma il 35% di questi è un giocatore 'sociale', che non ha un approccio problematico al gioco. Questo non vuol dire che bisogna trascurare la prevenzione rivolta ai minori, ma non bisogna demonizzare il gioco stesso. I giocatori problematici necessitano di interventi particolari, non generalizzati». Lo ha detto Nicola De Luigi, del Dipartimento Scienze politiche e Sociali dell'Università di Bologna, nel corso della presentazione dell'Osservatorio Gioco e giovani di Nomisma. «Il grosso problema di questa generazione è che è la prima a confrontarsi con una tecnologia di gioco - quello online - che evolve alla velocità della luce: proprio i giochi online sono quelli più a rischio per il gioco problematico», spiega. «I giocatori più a rischio di sviluppare un rapporto problematico col gioco sono i maschi (17%, rispetto al 6% delle femmine) e i residenti al sud e nelle isole (16%). Il gioco è spesso un 'affare di famiglia', perché è nell'ambito familiare che si sviluppa l'esperienza di gioco dei ragazzi. Un aspetto interessante da approfondire ulteriormente è proprio la relazione tra i giovani e le famiglie, un ambito in cui bisognerebbe intervenire per impattare in maniera più efficace». 
Per quanto riguarda le scuole, infine, «la maggior parte dei giovani giocatori problematici si concentra negli istituti professionali (20%) e ha un rendimento scolastico insufficiente (28%): anche in questo caso, sono aspetti che devono essere presi in considerazione nella programmazione di campagne informative mirate e multidimensionali».
MSC/Agipro

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