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Ultimo aggiornamento il 21/01/2026 alle ore 20:32

Attualità e Politica

21/01/2026 | 19:55

Pubblicità gioco online su Meta, Virkkunen (Vicepres. Commissione Ue): “Indagine in corso, mancano strumenti per segnalare contenuti illegali”

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Pubblicità gioco online su Meta Virkkunen (Vicepres. Commissione Ue): “Indagine in corso mancano strumenti per segnalare contenuti illegali”

ROMA – La Commissione europea accende un faro su Meta e altre piattaforme che non mettono a disposizione degli utenti strumenti per segnalare la pubblicità di operatori illegali. “A norma del regolamento sui servizi digitali, i prestatori di servizi di memorizzazione di informazioni, comprese le piattaforme online, devono fornire un meccanismo elettronico di segnalazione e azione di facile accesso e uso che garantisca agli utenti la possibilità di segnalare contenuti, compresa la pubblicità, considerati illegali”. La Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Henna Virkkunen, ha risposto così all’interrogazione presentata dagli eurodeputati di Renew Yvan Verougstraete e Sandro Gozi rispetto alla tematica relativa a sanzioni e controllo della pubblicità per il gioco online su Meta e altre piattaforme, nella quale evidenziavano che molti siti di scommesse online operano nell’Unione europea senza autorizzazione e senza pagare le tasse nel paese in cui sono utilizzati i loro servizi, oltre a non rispettare gli obblighi in materia di tutela dei giocatori, in particolare dei minori. 

“La Commissione - prosegue la vicepresidente Virkkunen - ha adottato constatazioni preliminari, a norma dell'articolo 73, paragrafo 2, del regolamento sui servizi digitali, sostenendo, tra l'altro, che il fornitore di Facebook e Instagram non sembra aver fornito agli utenti un meccanismo di segnalazione e di azione di facile accesso e uso. L'indagine è in corso”.
La vicepresidente esecutiva ha richiamato l'articolo 26 del regolamento sui servizi digitali il quale "impone ai fornitori di piattaforme online di informare gli utenti in merito alle persone per conto delle quali sono visualizzati gli annunci pubblicitari e in merito a chi ha pagato l'annuncio, nonché di fornire informazioni rilevanti sui parametri utilizzati per rivolgersi agli utenti". Inoltre, è precisato che i fornitori di piattaforme online e motori di ricerca di dimensioni molto grandi (come Facebook e Instagram) "sono tenuti anche a compilare e rendere accessibile al pubblico registri degli annunci pubblicitari sulle loro interfacce online per consentire il controllo degli annunci visualizzati sui loro servizi, facilitando la vigilanza e la ricerca sui rischi derivanti dalla distribuzione della pubblicità online e consentendo l'identificazione degli inserzionisti fraudolenti".
In merito alla tutela dei minori, si precisa: “I fornitori di piattaforme online accessibili ai minori devono garantire un elevato livello di tutela della vita privata, della sicurezza e della protezione dei minori sui propri servizi. La Commissione ha recentemente adottato orientamenti su tale materia, descrivendo le misure che, a suo parere, i fornitori di piattaforme online accessibili ai minori dovrebbero adottare per conformarsi a tale obbligo”, conclude Henna Virkkunen.

FRP/Agipro

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