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Ultimo aggiornamento il 10/03/2026 alle ore 14:25

Attualità e Politica

10/03/2026 | 11:38

Raccolta scommesse in un Punto vendita ricariche online, la Corte Tributaria della Lombardia conferma sanzione da 124mila euro: “Legittimo accertamento Adm”

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Raccolta scommesse in un Punto vendita ricariche online la Corte Tributaria della Lombardia conferma sanzione da 124mila euro: “Legittimo accertamento Adm”

ROMA - La Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia ha confermato l’accertamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativo all’imposta unica sulle scommesse per l’anno 2018 e ha ridotto a 124.416 euro la sanzione inflitta a un gestore di un Punto Vendita Ricariche (Pvr) online.

La sanzione è stata applicata perché il contribuente raccoglieva direttamente scommesse e pagava le vincite in contanti, attività vietate ai Pvr, che "sono autorizzati unicamente a ricaricare conti di gioco dei clienti su richiesta e a verificarne l’identità, senza prelevare denaro dai conti né distribuire vincite".
La vicenda deriva da un controllo della Guardia di Finanza effettuato presso l’esercizio commerciale del contribuente, in provincia di Milano. Durante l’ispezione, i militari hanno rilevato sei apparecchi da gioco non collegati alla rete statale e privi di contatori, idonei a consentire vincite in denaro. Dall’analisi di diverse stampe riconducibili all’account del punto di gioco gestito dal ricorrente, è emerso che l’esercente non si limitava a gestire il Pvr, ma raccoglieva direttamente le scommesse tramite un account non collegato ai singoli giocatori e pagava le vincite in contanti, utilizzando il denaro in cassa. Come si legge nella sentenza, lo stesso contribuente ha ammesso di aver svolto tali operazioni.

A seguito dell’ispezione, Adm ha notificato un avviso di accertamento, determinando l’imposta unica sulle scommesse in via forfettaria, poiché mancavano documenti contabili dettagliati. La Corte, pur confermando l’accertamento, ha ridotto la sanzione ritenendola "sproporzionata rispetto al tributo, anche in considerazione delle difficoltà applicative connesse alla gestione dei Punti Vendita Ricariche".
La Corte ha inoltre precisato che la recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha annullato la sanzione relativa alla messa a disposizione di apparecchiature per il gioco online, non ha effetti sul caso in esame. La violazione contestata riguardava infatti la raccolta fisica delle scommesse tramite un conto di gioco non riconducibile ai singoli clienti, un’attività vietata per legge ai gestori di Pvr.
Dunque, pur riducendo la sanzione, la Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia conferma che il contribuente dovrà comunque pagare l’imposta unica sulle scommesse relativa alle somme raccolte e distribuite, ribadendo la responsabilità dei titolari dei Pvr per eventuali attività non autorizzate.

FRP/Agipro

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