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Attualità e Politica

07/02/2024 | 12:58

Riordino giochi online, Zamparelli (STS): “Bene albo Pvr, ma abbassare cifra di iscrizione e alzare limiti di ricarica settimanale”

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Riordino giochi online Zamparelli STS Bene albo Pvr abbassare cifra iscrizione limiti ricarica settimanale

ROMA – Abbassare a 50 euro la tassa di iscrizione all’Albo dei Punti vendita ricariche, rimodulare la stessa con il pagamento di una tantum solo alla prima iscrizione, e alzare il tetto di 100 euro di ricarica settimanale. Queste le richieste avanzate da Emilio Zamparelli, presidente di STS, nella sua audizione presso la Commissione Finanze del Senato sul decreto di riordino dei giochi online. Zamparelli, infatti, se da una parte ha accolto con favore l’idea dell’Albo, definendolo “un elemento di estrema chiarezza che pone fine a un vuoto normativo che ha consentito negli ultimi tempi il proliferare di Pvr in esercizi diversi da quelli facenti parte del comparto”, e che quindi restringerà la rete di Pvr permettendo un controllo più facile e diretto per lo Stato, dall’altra lo ha definito “antieconomico”.

“La criticità riguarda il costo, di 200 euro il primo anno e di 150 all’anno per gli anni successivi. Si tratta di importi eccessivamente onerosi, se rapportati alla redditività dell’attività di Pvr, la cui media di guadagno è di 100 euro all’anno – ha sottolineato Zamparelli -. Quindi, il costo di iscrizione va ad erodere completamente il guadagno, rendendo l’attività antieconomica per il punto di vendita. La marginalità rischia di diminuire ulteriormente con la fissazione del tetto di ricarica a 100 euro settimanali. Per noi è una scelta incomprensibile: il conto di gioco è già tracciato, il giocatore che apre il conto viene identificato e censito, quindi conosciamo gli elementi e le operazione fatte nel conto. Il tetto settimanale a 100 euro è inutile, non porta una garanzia ulteriore. È un importo che limita l’operatività del punto vendita ed è in contraddizione con la ratio della norma, che è quella di creare una rete professionale che possa gestire l’apertura, la ricarica e la chiusura di un conto di gioco”.

Sul tema dei Pvr si è espresso anche Generoso Bloise, avvocato di Sapar, che ha definito “penalizzante” il limite massimo di ricarica di 100 euro settimanali. “Serve rendere più appetibile per l’utente l’approccio al gioco. L’esercente, che è poi la vera interfaccia tra il gioco pubblico e il cittadino, diventa invece l’anello più debole, nel momento in cui non ha un margine di guadagno sufficiente, non ha un’offerta interessante e ha limitazioni eccessive. Tutto ciò potrebbe diventare una clamorosa autorete rispetto all’obiettivo, condivisibile, di dover rendere più trasparente la raccolta e l’accesso al gioco”, ha concluso Bloise.

AB/Agipro

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