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Ultimo aggiornamento il 12/12/2018 alle ore 09:30

Attualità e Politica

16/06/2018 | 15:15

“Sguardi”, omaggio del Gruppo Sisal all’Arte Contemporanea italiana: la mostra a Palermo fino al 30 giugno

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Sguardi Gruppo Sisal Arte Contemporanea italiana

ROMA - Il Gruppo Sisal, da sempre sostenitore di iniziative culturali all’interno delle proprie politiche di responsabilità sociale, in qualità di Principal Partner di Manifesta 12, propone agli appassionati di arte e ai visitatori della Biennale a Palermo, una rassegna di video arte italiana: “Sguardi”, ideata e proposta da Francesco Pantaleone, gallerista e curatore, e Mario Gorni, Presidente Onorario e Responsabile dell’Archivio Storico CAREOF.
Il percorso artistico realizzato al Sisal Art Place, un innovativo concept ambientato all’interno dello splendido e storico Palazzo Drago, riaperto per l’occasione, presenta una selezione di 27 opere di 29 artisti italiani, realizzate con il medium contemporaneo per eccellenza: il video.
Le opere di artisti italiani dagli anni Sessanta ad oggi, sono state scelte con criterio “mnemonico-emozionale” e presentate in 12 monitor dislocati lungo il percorso.
“Sguardi” sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito, presso il Sisal Art Place a Palazzo Drago, in via Vittorio Emanuele 382 a Palermo, da oggi 16 giugno fino al 30 giugno, tutti i giorni, dalle 18 alle 22.
“Sguardi innesca una riflessione sull’importanza che l’immagine ha nella contemporaneità, sulla straordinaria potenza e sull’impatto mediatico e collettivo – ha sottolineato Francesco Pantaleone -. Immagine come strumento di approfondimento, di destrutturazione, strumento politico e di attivismo sociale e culturale. La rassegna offre la possibilità di attivare un dialogo, uno sguardo e uno scambio tra artisti e pubblico, tra punti di vista, tra mondi paralleli che non sempre e non per forza si incrociano ma certamente si rafforzano”.
"Le immagini in movimento prodotte dagli artisti, come il cinema o il video, sono mezzi di comunicazione veloci e fra i più efficaci per raccontarci la sintesi del pensiero e l’umore dell’artista – ha affermato Mario Gorni -  Se di arte italiana si può e si deve parlare bisogna fare riferimento alle sue peculiari qualità di leggerezza e levità”.
RED/Agipro

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