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Attualità e Politica

02/03/2023 | 15:06

Snaitech diffamata, Facebook non ritira il post: il social network condannato a pagare 10mila euro

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Snaitech Facebook social network

ROMA - Per la prima volta in Italia un social network è stato condannato in sede civile per il contenuto, reputato "diffamatorio", pubblicato da un utente e non prontamente rimosso. Facebook (oggi Meta), che ha sede legale in Irlanda, dovrà risarcire con 10mila euro Snaitech e due sue dirigenti, tutti difesi dall'avvocato Alessandro Benedetti di Roma, per la creazione nel 2019 di due pagine da parte del medesimo utente, "Snaitech Truffa" e "Truffa Snaitech". Una cifra simbolica - secondo quando riporta un quotidiano, erano stati chiesti 200mila euro - ma che può essere un precedente importante nella gestione dei social, visto che finora erano stati reputati responsabili delle diffamazioni solo gli utenti, mai chi gestisce la piattaforma. A pronunciare la sentenza, il 14 febbraio scorso, è stato il Tribunale civile di Milano. Per il giudice "l'autore del contenuto pubblicato sulla piattaforma Facebook ha attribuito agli attori la commissione di delitti sulla base di mere convinzioni personali".
Nei post, l'utente scriveva che Snaitech e le due dirigenti avevano inteso "farci delinquere con loro rendendoci complici" ed erano "senza scrupoli". Il giudice invece ha rilevato che, nella vicenda giudiziaria pregressa che ha scatenato la rabbia dell'utente, a Snaitech era stato addebitato "un mero inadempimento contrattuale" ragione per cui il post era risultato diffamatorio e lesivo dell'immagine della società e dei suoi dirigenti. La sentenza ora potrebbe accrescere la solerzia con cui Facebook e gli altri social provvederanno alla rimozione di contenuti contestati.   
RED/Agipro

Foto credits Michael Coghlan/Flickr/CC BY-SA 2.0

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