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Ultimo aggiornamento il 15/11/2019 alle ore 14:42

Attualità e Politica

03/09/2019 | 15:53

Veneto, al voto la nuova legge sul gioco: polemiche sulla salvaguardia degli esercizi già esistenti

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Veneto nuova legge gioco

ROMA - Pomeriggio caldo al Consiglio Regionale Veneto, dove si è discussa l'approvazione della nuova legge sul gioco patologico. Al centro dell'attenzione un emendamento presentato dalla Giunta a guida leghista, secondo cui le sale da gioco e gli esercizi già esistenti devono essere esclusi dall'applicazione del distanziometro, che prevede il divieto di installazione di slot e Vlt a trecento-cinquecento metri (a seconda del numero di abitanti dei vari Comuni) da una serie molto nutrita di luoghi sensibili. «Con questo emendamento la legge è profondamente cambiata, eravamo pronti a votarla ma ora siamo fortemente contrari», ha detto Piero Ruzzante, del Gruppo Misto, secondo il quale la modifica è un «favore alle lobby dell'azzardo». Sugli stessi tasti ha battuto Cristina Guarda (Civica per il Veneto): «L'emendamento annulla il senso dell'intera legge e ne mortifica gli obiettivi». Alle critiche ha risposto l'assessore ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin (Zaia Presidente): «Rimando al mittente le accuse. Questa è una legge molto restrittiva, partita per impulso della giunta. È una legge che alza distanze, orari e porta l'aliquota Irap al massimo possibile per chi decide di togliere le macchinette. Il tema vero è quello della retroattività degli effetti della legge, che colpirebbero aziende già attive, mentre la giurisprudenza ci insegna che ci sono dei diritti acquisiti».
MF/Agipro

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