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Ultimo aggiornamento il 11/07/2020 alle ore 20:57

Attualità e Politica

26/06/2020 | 10:58

Ippica, Di Paolo (Anag): “Ripartenza post Covid-19, serve un tavolo tecnico riconosciuto dal Mipaaf"

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anag di paolo mipaaf

ROMA - La richiesta di un tavolo tecnico per la riorganizzazione post lockdown, il richiamo alla necessità di un piano di riforma, un appello accorato per le sorti dell'ippodromo di Merano: sono alcuni dei temi sollevati da una nota di Anag (Associazione Nazionale Allenatori Galoppo), firmata dal presidente Ottavio Di Paolo. Il comunicato parla di una «poca considerazione avuta dal Ministero nelle delicate fasi di riorganizzazione delle attività post covid-19», di qui la richiesta di una «istituzione, a mezzo decreto, di un Tavolo Tecnico autorizzato, operativo e riconosciuto dallo stesso Dicastero. Solo così la componente tecnica del settore potrà incidere positivamente per il futuro del nostro settore». Al Ministero sono state sottoposte anche «le criticità legate all’orario di inizio delle corse. L’eccessivo caldo estivo, infatti, pregiudica, a nostro avviso, il benessere dei cavalli. Si ritiene più corretto spostare l’orario di inizio delle giornate di corse nel tardo pomeriggio/sera».
Sono stati poi richiesti chiarimenti «circa la nuova metodologia dei pagamenti, la tempista degli stessi e sulla tanto conclamata riforma del settore, più volte menzionata dagli esponenti del Ministero, che a tutt’oggi appare ancora un lontano miraggio». 
Quanto all'Ippodromo di Merano, «è stata inviata alla Ministra Bellanova una lettera nella quale si chiede di attenzionare sulle problematiche che hanno investito l’ippodromo in questi giorni. Palcoscenico unico nel suo genere, l’ippodromo è il cuore dell’ostacolismo nazionale ed impianto dalla straordinaria cornice paesaggistica. Addirittura si paventa la sua chiusura a partire dal giorno 5 luglio e tale scenario costituirebbe un danno enorme per tutto il comparto dell’ippica nazionale».
Infine, nella nota Anag appare un appello all'unità del settore: «A seguito di quanto emerso nell’ultimo consiglio dell’A.N.G. si richiederà all’associazione proprietari U.P.G. e l’associazione proprietari P.A.G.I. di unirsi in un’unica realtà. Lo scopo è evidente e chiaro. All’ippica, oggi più che mai, serve unione. Solo attraverso l’unione si potrà fare forza per far avere al nostro settore la posizione che merita nel nostro paese. È necessario, quindi, che si crei una sola associazione proprietari italiani».
RED/Agipro

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