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Ultimo aggiornamento il 14/10/2019 alle ore 19:02

Attualità e Politica

02/07/2019 | 12:41

Veneto: giovedì 4 Astro in audizione in Consiglio regionale per la nuova legge sul gioco

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astro veneto audizione

ROMA - Giovedì 4 luglio l'associazione Astro sarà ricevuta in audizione dalla Quinta Commissione permanente del Consiglio Regionale del Veneto, che ha in esame le proposte di legge per la regolamentazione dell’offerta di gioco e per la prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo. È quanto si legge in una nota dell'associazione

La Regione Veneto è in procinto di adottare un Testo Unico che rappresenta la sintesi di tre proposte di legge di iniziativa consiliare - primi firmatari rispettivamente i consiglieri Guadagnini, Barbisan e Negro, - e del disegno di legge n. 395 di iniziativa della Giunta regionale, e che andrà a sostituire il precedente impianto normativo.

Prima, però, del parere definitivo, la Quinta Commissione consiliare - dietro formale richiesta di audizione avanzata da Astro- ha ritenuto opportuno sentire l’associazione che parteciperà all’incontro con la delegazione composta dal Claudio Bianchella, Responsabile Territorio e Michele Cattaruzza, Consigliere e Referente per la Regione Veneto.

L’audizione sarà l’occasione per allestire un confronto sull’iniziativa legislativa adottata dalla Regione Veneto e Astro offrirà la sua collaborazione affinché il nuovo testo salvaguardi la salute e le esigenze del territorio, tutelando anche il mondo dell’impresa legata al gioco legale.

Mettendo a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze, nonché i risultati registrati in tutti quei territori che hanno adottato misure restrittive, Astro proverà a dare un contributo utile e mirato a risolvere le criticità legate al settore, attraverso la presentazione di proposte -incentrate soprattutto su percorsi di prevenzione e formazione - ritenuti più funzionali alla risoluzione delle problematiche legate al gioco – in alternativa ai tradizionali strumenti utilizzati dagli Enti locali (come le distanze dai luoghi sensibili e le restrizioni degli orari), che rischiano solo di produrre effetti contrari a quelli desiderati. RED/Agipro

 

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