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Ultimo aggiornamento il 17/10/2017 alle ore 20:35

Attualità e Politica

15/06/2017 | 12:47

Bando Lotto in Corte Ue, Whittaker: “Studieremo misure per rimediare a discriminazione”. Garrisi: “Se va bene se ne parlerà tra 2-3 anni”

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ROMA - “La storia si ripete e nessuno sembra imparare nulla dalle precedenti lezioni”. Così John Whittaker, CEO di Stanley - Ancora una volta, lo Stato italiano vede una propria gara in materia di giochi rimessa in discussione ad opera dei Giudici dopo le gare CONI del 1999, le gare Bersani del 2006 e la gara Monti del 2012 e dopo il rinnovo senza gara della concessione del Superenalotto nel 2007, annullata allora dal Consiglio di Stato. Tutte gare ‘demolite’ per via giudiziaria su iniziativa del Gruppo Stanley e sempre per contrarietà al diritto dell’Unione. Ora, anche la gara del Lotto del 2015 sembra avere imboccato la stessa via. Ma questa volta non consentiremo al passare del tempo di cristallizzare l’ingiustizia. Ho dato quindi incarico ai nostri avvocati di studiare, anche alla luce della sentenze della Corte di Giustizia che hanno già accertato le discriminazioni subite da Stanleybet nell’accesso al sistema concessorio italiano, i possibili rimedi immediati a questa situazione”.

Giovanni Garrisi, Executive Chairman della compagnia di Liverpool ha puntualizzato che “Il Lotto? Se va bene, se ne parlerà, tra decisione della Corte di Giustizia e successiva sentenza del Consiglio di Stato, tra 2-3 anni. Meglio concentrarsi sul presente e cercare le soluzioni che provengono dal consenso e non dallo scontro. Il rinvio pregiudiziale deciso dal Consiglio di Stato appare un atto dovuto, data la qualità di ‘corte di ultima istanza’ del massimo organo di giustizia amministrativa italiano. Preferisco, per qualsiasi ulteriore commento, aspettare le conclusioni della Corte Europea. Personalmente penso che siamo in un momento molto delicato e vorrei che ci concentrassimo più sulla risoluzione degli attuali problemi dei protagonisti del perimetro legale del gioco, Stanley compresa, che sono attualmente soggetti a una snervante attesa della proroga delle attuali concessioni. In queste condizioni di incertezza nessun imprenditore puo’ fare investimenti e avere orizzonti di lungo periodo. Io mi vorrei proporre come imprenditore del settore in grado di dare un contributo di stabilità e certezza al mercato. RED/Agipro

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