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Attualità e Politica

31/10/2017 | 18:18

Giochi, Baretta (Mef): «Riduzione slot motivata da una chiara scelta politica, nessun taglio previsto per le Vlt»

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ROMA - Il 30 aprile 2018 il numero totale degli apparecchi sarà pari al 70% di quelli che erano attivi al 31 luglio 2015, come previsto dalla legge di stabilità 2016. Lo ha ricordato il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, rispondendo, in Commissione Finanze al Senato, a un'interrogazione presentata, nel marzo scorso, dal senatore Giuseppe Vacciano assieme ad altri senatori del Gruppo Misto, sul rischio di riciclaggio di denaro sporco negli apparecchi per il gioco lecito. Vacciano chiedeva al Governo di valutare la possibilità di ridurre il numero di VLT al 14% del parco apparecchi da intrattenimento, e innalzare il prelievo erariale per compensare il calo delle entrate per lo Stato e contestualmente, contribuire a contenere la perdita monetaria oraria a carico di ogni singolo giocatore, oltre a inibire l'utilizzo delle valute cartacee da 500 e da 200 euro. La legge di stabilità e il decreto legge dell'aprile 2017 "si riferiscono esclusivamente alle Awp" e pertanto "non possono disciplinare la riduzione delle Vlt", si legge ancora nella risposta del Mef, e "le disposizioni citate nell'interrogazioni non imponevano che le Vlt dovessero essere di numero non superiore al 14% delle Awp", visto che fino al 2016 il "numero delle Awp poteva liberamente aumentare o diminuire senza che ciò potesse modificare il numero dei 'diritti' delle Vlt". 

La legge di stabilità 2016, ha ricordato ancora Baretta, "ha previsto la riduzione delle sole Awp secondo una chiara e motivata scelta politica", e "restando fermo il numero delle Vlt, non è prevedibile alcuna riduzione del gettito erariale", quindi "non sussistono specifici presupposti per l'aumento della tassazione sulle Vlt, proposto".
Per quanto riguarda, poi, l'inibizione delle valute cartacee da 500 e da 200 euro, Baretta ha ricordato che l'intesa raggiunta in Conferenza Unificata lo scorso 7 settembre prevede espressamente, nell'ambito dell'obiettivo di "accentuare l'azione preventiva e di contrasto al gioco patologico", l'impegno a "eliminare per le Vlt la possibilità di inserire banconote di valore superiore a 100 euro". 

Sulla richiesta di stampare "sui ticket erogati dalle videolottery il nominativo del giocatore insieme al quantitativo di denaro inserito nel videoterminale", dal Mef ricordano che il decreto del maggio scorso che ha recepito l'ultima direttiva antiriciclaggio, "ha operato in materia scelte specifiche", sviluppando "strumenti che consentano di tracciare la sessione di gioco e di evidenziare sui ticket una serie di informazioni sulla presenza o meno di vincite e l'importo complessivamente introdotto e quello giocato". 

In merito, infine, alla certificazione, Baretta ha ricordato che la legge di stabilità 2016 prevede che "l'Agenzia delle Dogane stipuli con enti di certificazione convenzioni per l'effettuazione delle verifiche di conformità dei sistemi di gioco, restando comunque affidata al partner tecnologico (Sogei) la verifica successiva delle certificazioni".

SA/Agipro

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