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Ultimo aggiornamento il 16/07/2018 alle ore 22:34

Attualità e Politica

02/03/2018 | 13:50

Giochi, Bosi (Comune Modena): "Terminata la mappatura dei luoghi proibiti, stiamo avvisando le sale non in regola"

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bosi comune modena

ROMA - "Gli enti locali hanno a disposizione alcuni strumenti per incidere sulla tematica del gioco: ad esempio possono modificare il regolamento urbanistico per limitare i luoghi che possono offrire gioco, informare la popolazione sui rischi del gioco, come abbiamo fatto a Modena negli ultimi anni per limitare il fenomeno" del gioco patologico. Lo ha detto Andrea Bosi, assessore alla Legalità del Comune di Modena, durante la tavola rotonda "Il gioco d’azzardo: i molti volti di un problema" in corso a Roma. 
"Nel 2015, a Modena risultavano 3.000 giocatori patologici, di cui 300 in cura al Serd. Di questi, oltre 60 avevano dichiarato di essere indebitati a causa del gioco. All'epoca erano presenti sul territorio 30 luoghi dedicati e 250 esercizi che avevano apparecchi per il gioco. Questo ha una ripercussione sul tessuto sociale della città, quindi era necessario intervenire", ha sottolineato. "Il primo passo è stato l'ordinanza per limitare gli orari di accensione degli apparecchi, seguendo il principio del bilanciamento degli interessi tra la tutela della salute e la legittima attività imprenditoriale ed economica", ha spiegato. "Siamo stati sommersi dai ricorsi al Tar che chiedevano la sospensione dell'ordinanza, ma siamo sicuri che il provvedimento è solido perchè differenzia tra i diversi giochi e comunque garantisce una certa discrezionalità per gli orari, senza penalizzare alcuni esercizi rispetto ad altri e seguendo il principio della tutela delle persone più vulnerabili, i giovani e gli anziani", ha continuato. "L'altro strumento è quello del distanziometro, disposto dai decreti attuativi testo unico della legalità della Regione Emilia-Romagna, che stabilisce il principio della distanza di 500 metri tra i luoghi che offrono gioco e i luoghi sensibili. Attualmente abbiamo completato la mappatura del territorio e stiamo contattando tutti gli esercenti delle sale" che si trovano al di sotto di tali limiti.
MSC/Agipro

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