Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

08/04/2020 | 12:30

Giochi, Breton (UE): “Le leggi nazionali devono rimanere in linea con le norme del mercato interno europeo”

facebook twitter google pinterest
breton ue gioco

ROMA - «La Commissione riconosce le gravi conseguenze sanitarie e sociali del problema del gioco d'azzardo. Tuttavia, in assenza di informazioni più precise, non può trarre alcuna conclusione dalla cifra data dagli onorevoli parlamentari». È la risposta di Thierry Breton, commissario Ue al Mercato interno, all'interrogazione dell'europarlamentare danese Christel Schaldemose, sulla possibilità di introdurre restrizioni al gioco d'azzardo. 

«In assenza di un'armonizzazione a livello dell'UE, gli Stati membri sono liberi di fissare gli obiettivi della propria politica in materia di giochi d'azzardo e di definire il livello di protezione richiesto. Hanno un ampio margine di apprezzamento per le restrizioni giustificate e proporzionate alla fornitura di tali servizi al fine di perseguire obiettivi di interesse pubblico come la lotta contro la dipendenza da gioco. La legislazione nazionale deve tuttavia rimanere in linea con le norme sul mercato interno stabilite dai trattati UE e interpretate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea», ha continuato Breton. Il commissario europeo ha poi sottolineato come «la Commissione incoraggi gli Stati membri a raggiungere un elevato livello di protezione per consumatori, giocatori e minori al fine di salvaguardare la salute e minimizzare gli eventuali danni economici che possono derivare da giochi d'azzardo eccessivi o compulsivi».

C’è stato poi un passaggio importante in merito alle pubblicità relative al gaming: «Per quanto riguarda le comunicazioni commerciali audiovisive (AVCC), uno Stato membro può adottare determinate misure per garantire il rispetto delle sue norme sulla protezione dei consumatori che non rientrano nell'ambito di applicazione dalla direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMSD). Tali misure non devono impedire la ritrasmissione di trasmissioni provenienti da un altro Stato membro. L'AVMSD incoraggia i sistemi di autoregolamentazione e di co-regolamentazione per proteggere i minori dall'esposizione al gioco d'azzardo. L'AVMSD è stato recentemente modificato ed è attualmente in fase di studio da parte degli Stati membri. In linea con l'articolo 33, il suo impatto sarà valutato e le eventuali proposte di revisione saranno esaminate al più tardi nel 2026» ha concluso Breton.

GB/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password