Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 17/01/2019 alle ore 20:51

Attualità e Politica

16/11/2018 | 20:03

Giochi Puglia, Caprio (Ugl): “A breve un incontro con le associazioni, chiederemo alla Regione un tavolo di crisi”

facebook twitter google pinterest
caprio sindacati ugl puglia giochi

ROMA - «Va bene manifestare davanti alla prefettura, ma per quanto riguarda la situazione pugliese, l'interlocutore a cui rivolgersi è la Regione. Ed è alla Regione che bisogna chiedere un tavolo di crisi, perché è a rischio l'occupazione di migliaia di persone». È il commento rilasciato ad Agipronews da Antonio Caprio, segretario Ugl Bari, sulle manifestazioni che in varie parti d'Italia si sono svolte oggi per protestare contro la stretta normativa da parte di Stato e Regioni nel settore dei giochi. 

Caprio batte con convinzione sul tasto del tavolo di crisi, chiesto già più volte negli ultimi tempi senza ottenere risposta. Una esigenza diventata più pressante dopo il voto del 30 ottobre, con il quale il Consiglio Regionale ha prorogato di sei mesi l'entrata in vigore del distanziometro, dando un respiro solo temporaneo a molte imprese destinate alla chiusura. «Una presa in giro, non certo una soluzione plausibile. Per questo abbiamo concordato un incontro con le parti datoriali: la prossima settimana ci vedremo e formalizzeremo la richiesta alla Regione del tavolo di crisi, nell'ambito del quale trovare soluzioni alternative. Abbiamo a cuore non solo il destino dei lavoratori del settore, ma anche delle piccole imprese. Faccio il caso di un tabaccaio che abbia investito nella sua attività qualche decina di migliaia di euro e ora deve chiudere bottega. Di fronte a questi problemi la Regione non dà nessun segnale. Per loro il problema è risolto con la proroga di sei mesi. Sta a noi far capire che non è così».

MF/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

giochi friuli venezia giulia ludopatia azzardo

Giochi, Friuli Venezia Giulia: 577 persone in cura nel 2018

17/01/2019 | 16:06 ROMA - La stima di giocatori problematici, sulla popolazione totale del Friuli, varia fra l'1,3% e il 3,8%. La percentuale di giocatori patologici è compresa tra lo 0,5% e il 2,2%. Nel 2018 sono stati presi in carico dai...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password