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Ultimo aggiornamento il 20/02/2019 alle ore 19:11

Attualità e Politica

08/02/2019 | 17:47

Stop alla pubblicità: tre casinò esteri non autorizzati in cima alle ricerche di Google

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ROMA - Tre casinò non autorizzati in Italia - uno tedesco, uno israeliano e uno di Curaçao - in cima alle classifiche Google se si cerca un “casinò online”. E’ il paradosso che nasce dal Decreto Dignità e dal “blocco” alla pubblicità del gaming ordinato dal Governo. Google è stato - con Facebook - uno dei primi colossi dell’online ad adeguarsi alla novità, stoppando mesi fa le inserzioni dei concessionari italiani ma, ovviamente, continuando a vendere pubblicità ad operatori internazionali, compresi quelli dislocati in paesi offshore quali Curaçao. La conseguenza è che gli utenti italiani trovano – proprio in queste ore - tra le prime opzioni di ricerca un casinò caraibico che non dà garanzie ai giocatori e nessun introito per lo Stato. Secondo Paolo di Feo, di www.giochi24.it, “il prossimo passo potrebbe  essere un bel casinò truffa, di quelli “deposit only” che vivono qualche settimana. Il nostro pensiero resta lo stesso dal primo giorno. Il governo decide le politiche sul gioco. Non è accettabile però se per far del bene si fa del male e non si corregge il tiro. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, il gioco online è un bene immateriale e senza frontiere per natura, non è un pacchetto di sigarette, che nel cavo di rete proprio non ci passa.  Se un utente cerca volontariamente parole come casinò online deve trovare operatori legali, cosi come se va su un sito che fa recensioni sulle sale virtuali. Quindi quel tipo di comunicazione va sempre permessa. Altrimenti i giocatori finiranno su siti senza regole obbligate e senza tasse. Solo oggi almeno 100 persone avranno cliccato sul casino di Curaçao, non sono numeri marginali”, conclude. NT/Agipro

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