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Attualità e Politica

05/03/2021 | 16:11

Giochi in lockdown, Chiacchio (GiocareItalia): "Riapertura, ristori e revisioni delle leggi regionali: le nostre richieste alla politica"

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ROMA - Riapertura delle attività di gioco, sostegno economico per gli operatori, riduzione del Preu e moratoria dei regolamenti regionali. Sono alcune delle richieste avanzate dalla Confederazione GiocareItalia al premier Draghi, al Governo e ai vertici parlamentari di Italia Viva. Nel documento consegnato agli esponenti della politica si chiede la riapertura nelle zone gialle, oltre a «indennizzi congrui basati sul fatturato annuo» per i lavoratori. La Confederazione punta anche a una riduzione di Preu e imposta unica del 50%, per un periodo di 12 mesi dalla ripartenza, e all'abolizione dei canoni di concessione «fino alla riapertura delle attività». Importantissimo è anche il tema delle banche e la moratoria dei regolamenti regionali «per almeno 12 mesi dalla riapertura». Il tutto in attesa dell'apertura di un tavolo di confronto per la riforma del settore. Negli ultimi dieci giorni, spiega il presidente Pasquale Chiacchio, la Confederazione si è anche recata presso la Regione Lazio, «per discutere le problematiche della legge regionale». Il nodo bancario è stato fatto presente anche al dg dell'Agenzia Dogane e Monopoli, Marcello Minenna, tramite l'invio di un documento che pure chiede un tavolo di confronto sul tema. «Abbiamo trasmesso al Governatore della regione Sardegna un documento per sensibilizzare
le riaperture delle attività dei giochi legali nelle zone bianche, chiedendo incontro», prosegue la nota. GiocareItalia, infine, sosterrà la manifestazione del settore in programma il 18 marzo a Torino, per chiedere la revisione della legge regionale sul gioco. «Continuiamo a lavorare nell'interesse del settore dei giochi legali, in quanto ben consci che, le aziende e i lavoratori, tutti in grandissima sofferenza, confidano nel nostro lavoro», conclude il presidente Chiacchio. RED/Agipro

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