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Ultimo aggiornamento il 26/09/2020 alle ore 20:38

Attualità e Politica

15/09/2020 | 17:32

Equitazione, Di Paola (Fise): “Lavorare a testa bassa, sogno una Federazione a dimensione di tesserato”

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di paola fise equitazione

ROMA - «Sono felice, è stata una grande soddisfazione, credo che nella storia delle federazioni sportive sia una percentuale quasi da record. Ora lavoreremo a testa bassa per i prossimo quattro anni per arrivare a realizzare una Federazione a dimensione del tesserato, dell'utente, accessibile e soprattutto che non sia un peso, ma un vantaggio». Sono queste le prime impressioni di Marco Di Paola, presidente della Fise, rilasciate all’Adnkronos all'indomani della sua riconferma alla guida della Federazione italiana sport equestri con oltre il 95% delle preferenze. 

«Ci fa piacere che sia stato apprezzato il lavoro svolto nell'ultimo quadriennio» ha continuato il numero uno della Fise. «Sono stati quattro anni difficili dove abbiamo affrontato diverse problematiche, tra le quali la peggiore è stata il Covid negli scorsi mesi che ha messo a terra tutto il nostro mondo. Devo dire però che l'emergenza coronavirus è solo un brutto ricordo e che il nostro sport è ripartito di slancio sfruttando il fatto che viene praticato in spazi aperti e in totale sicurezza. Molte famiglie hanno deciso di portare i loro ragazzi nei nostri centri così da dare un nuovo impulso all'equitazione». 

Di Paola fissa poi i principali obiettivi fino al 2024: «Abbiamo una triplice missione. In primis ci sono i risultati sportivi e le medaglie da conquistare, poi vogliamo ancor di più aumentare gli amatori degli sport equestri così da accrescere le risorse da investire nella preparazione olimpica e infine non vogliamo essere solo un'istituzione ma trasformarci in un 'centro servizi' per i nostri tesserati».

Tra un anno ci saranno i Giochi di Tokyo e il presidente della Fise individua le carte su cui fare maggior affidamento nella rassegna a 5 cerchi: «Abbiamo qualificato la squadra del completo sulla quale puntiamo molto. Non siamo probabilmente pronti a lottare per il podio ma pensiamo di poter stare tra le prime 5 Nazioni al mondo. Nel salto a ostacoli la squadra non ce l'ha fatta davvero per poco ad andare in Giappone ma abbiamo un nostro cavaliere nell'individuale che può fare l'exploit anche se il salto è una specialità dove c'è grande equilibrio e la componente fortuna gioca un ruolo spesso decisivo. Nel dressage a Tokyo non ci saremo e lì c'è ancora del lavoro da fare». 

Il presidente Di Paola si è poi concentrato su due appuntamenti che si svolgeranno a Roma: «Nel prossimo quadriennio abbiamo anche importanti obiettivi a livello organizzativo con i mondiali ai Pratoni del Vivaro a due passi da Roma nel 2022 e con lo storico appuntamento di Piazza di Siena che tornerà il prossimo anno dopo che si è saltata l'edizione 2020 a causa della pandemia. La Rolex ci ha dato fiducia e quindi si tornerà a gareggiare il prossimo maggio e almeno fino al 2024». 

RED/Agipro

 

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