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Ultimo aggiornamento il 17/12/2018 alle ore 10:55

Attualità e Politica

29/10/2018 | 18:35

Caso Puglia, Distante (Sapar): «Con il distanziometro si uccide la parte sana dell’economia»

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ROMA - «Il distanziometro è un criterio arbitrario e irrazionale alla luce degli ultimi rapporti Eurispes e dello studio dell’Istituto Superiore della Sanità dai quali con il distanziometro non emerge alcun riscontro positivo se non una ghettizzazione degli operatori a beneficio» dell’illegalità. È con queste parole che Domenico Distante, presidente della delegazione pugliese Sapar, invita tutti i lavoratori del settore giochi alla manifestazione indetta domani, di fronte alla sede del consiglio regionale della Puglia. È qui che gli operatori protesteranno contro la mancata proroga all’entrata in vigore della Legge Regionale che, attraverso il “distanziometro” sancisce lo stop a tutti gli esercizi in cui si pratica il gioco legale a meno di 500 metri dai luoghi definiti “sensibili”. «Colpevolizzare attraverso l’alibi del gioco patologico migliaia di piccole e medie imprese vuole dire distruggere la parte sana e l’economia del territorio con pesanti ricadute occupazionali. Sapar Puglia sollecita il presidente della Regione Emiliano e l’intero Consiglio Regionale a riconsiderare gli effetti devastanti di un provvedimento iniquo e inutile» conclude quindi Distante. RED/Agipro

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