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Ultimo aggiornamento il 27/10/2020 alle ore 13:28

Attualità e Politica

17/09/2020 | 16:48

Elezioni e giochi, speciale Puglia: la legge regionale “modello” unisce destra e sinistra, ma per il M5S è da cambiare (2)

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ROMA - Secondo la legge pugliese, in vigore dal 2013 ma modificata appunto l'anno scorso, le nuove autorizzazioni all'esercizio dei giochi non vengono concesse nel caso di ubicazioni in un raggio inferiore a 250 metri da una serie di luoghi sensibili: istituti scolastici primari e secondari, università, biblioteche pubbliche, strutture sanitarie e ospedaliere e luoghi di culto. Nella formulazione originaria, la legge prevedeva un distanziometro a 500 metri e l'elenco dei luoghi sensibili era più nutrito. Sparita anche la possibilità data ai comuni di individuare altri luoghi sensibili. Il punto nodale (e il più discusso) della riforma riguardava la sorte delle attività già esistenti prima dell'entrata in vigore della legge. Secondo il testo del 2013, si sarebbero dovute adeguare al distanziometro entro il dicembre 2018. La legge di modifica ha annullato la scadenza, esonerando definitivamente dal distanziometro le attività già esistenti. Quanto alla formazione, per i gestori di centri scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché per tutto il personale, è stabilito l'obbligo di frequentare con cadenza biennale corsi organizzati dalle aziende sanitarie locali.

MF/Agipro

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