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Ultimo aggiornamento il 05/08/2020 alle ore 09:45

Attualità e Politica

18/06/2020 | 18:07

Fase 3, riapre il Casinò di Venezia. Zuin (ass. Partecipate): "Importante ripartire, tornano al lavoro 487 dipendenti"

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ROMA - Dopo 103 giorni di chiusura riapre la sede di Ca' Noghera del Casinò di Venezia. I clienti, si legge in una nota della casa da gioco, potranno accedere alle sale dalle 11 di domani. Lo spazio tra le slot è stato diviso da pannelli di plexiglass così come regolamentato sarà l'accesso ai tavoli, dove si potrà giocare massimo con un massimo di cinque giocatori. Una rivoluzione necessaria per la sicurezza dei giocatori e dei dipendenti che saranno dotati di mascherina e di una eventuale visiera in plexiglass per una protezione ancora più efficace. «E’ sicuramente una bella notizia. Soprattutto per i dipendenti della Casa da gioco che tornano al lavoro dopo una lunga sosta - dice Michele Zuin, Assessore alle Partecipate -  Per noi questa era la cosa più importante. In questi mesi di grande incertezza abbiamo lavorato per rendere le sedi sicure seguendo le direttive dei decreti. Un grande lavoro di squadra, nessuno di noi ha mai mollato. Grazie anche alla Regione del Veneto per aver emanato l’ordinanza di riapertura».
«Domani  - aggiunge Zuin – aprirà la sede di Ca’ Noghera e prossimamente riaprirà anche Ca’ Vendramin Calergi. Ci stiamo preparando per una grande stagione con l’obiettivo di rilanciare Venezia. Rientreranno al lavoro 487 dipendenti su 587 complessivi. Il ricorso agli ammortizzatori sociali proseguirà con un’equa rotazione. Finalmente ci lasciamo alle spalle un periodo duro. I lavori per la sanificazione della sede compresi i bagni e le sale bar e ristorazione incideranno sul bilancio ma in questo momento la cosa più importante è aprire». 
Per quanto riguarda la sede di Ca’ Vendramin Calergi già a luglio sono in programmazione due eventi di gioco dedicati alla clientela vip su invito. Per un ritorno alla normalità molto dipenderà dall’apertura del traffico aereo e degli hotel. I giorni di chiusura hanno causato un mancato incasso, rispetto allo stesso periodo del 2019, di circa 30 milioni di euro. RED/Agipro

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