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Ultimo aggiornamento il 24/06/2018 alle ore 12:15

Attualità e Politica

19/02/2018 | 12:30

Giochi, la proposta di "Mettiamoci in gioco": maggiore attenzione alla cura e utilizzo della tessera sanitaria

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giochi METTIAMOCI IN GIOCO IORI

ROMA - "Mettiamoci in gioco" è già al lavoro su un proprio articolato di legge che verrà presentato ai partiti e gruppi parlamentari dopo le elezioni: "C'è ancora molto da fare per il contrasto del gioco patologico e per la tutela dei cittadini. Abbiamo utilizzato il lavoro della Commissione Affari sociali per mettere a punto un articolato di 16 punti, che considera i diversi aspetti del fenomeno. Speriamo che questa proposta sia uno strumento utile per chi governerà questo Paese", ha spiegato Matteo Iori, presidente del Conagga, nel corso di una conferenza stampa alla Camera.
La campagna propone di utilizzare nei documenti ufficiali e nelle normative di legge il termine "disturbo da gioco d'azzardo". Inoltre va garantito un fondo specifico per la cura e la prevenzione del gioco patologico, dotato di 50 milioni di euro per il primo anno, cifra aumentabile negli anni successivi in relazione all'evolversi del fenomeno; poi, all'interno dei Serd devono essere previste articolazioni specialistiche per i pazienti affetti da disturbo da gioco d'azzardo che garantiscano loro percorsi differenti rispetto ai pazienti con dipendenza da sostanze. Tale disturbo deve dare diritto all'esenzione dalla compartecipazione al costo della spesa sanitaria. È prevista anche una moratoria per i nuovi giochi e ogni proposta di modifica o variazione sulle caratteristiche dei giochi attuali deve essere preventivamente autorizzata dall'Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo. Va sancito l'obbligo, da parte del Ministero dell'Istruzione, di predisporre campagne di informazione sui rischi del gioco e la realizzazione di queste campagne dovrebbe essere compito specifico anche del Ministero della Salute. Le categorie rappresentative degli esercenti e dei concessionari dovrebbero dotarsi di un codice etico di condotta, per contenere eventuali comportamenti di gioco a rischio. L'accesso a ogni tipologia di gioco, compreso l'online, dovrebbe essere consentito mediante l'utilizzo della tessera sanitaria.
Secondo la proposta, poi, dovrebbe essere creato un apposito registro online dei dati della tessera sanitaria dei giocatori che vogliono autoescludersi da qualsiasi forma di gioco, e anche i software delle slot machine dovrebbero essere modificati secondo le indicazioni messe a punto dall'Osservatorio. Va introdotta la figura dell'amministratore di sostegno per tutelare la persona affetta da gioco patologico e le lotterie istantanee dovrebbero riportare una serie di informazioni riguardanti il rischio e le percentuali legati alle possibilità di vincita. La proposta chiede di vietare - nei luoghi in cui si gioca - sia il consumo di bevande alcoliche, sia il fumo. Deve essere introdotta la possibilità di richiedere ai Comuni il rilascio del logo "no slot". Infine vanno adottate le misure di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata avanzate dalla Commissione antimafia nella relazione presentata il 6 luglio 2016.
MSC/Agipro

 

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